La quarta giornata degli appuntamenti organizzati da Sagrim ed Electrolux Professional, in collaborazione con All Food Sicily, ha celebrato la vincitrice del Women Chefs of Sicily e dato spazio all’arte bianca con le degustazioni dei Bakery Masters.
Giovedì 24 settembre, alle ore 11, il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo ha ospitato la finale del premio Women Chefs of Sicily. A contendersi il riconoscimento sono state Alessia Josué, Alice Di Gennaro e Rosy Napoli, vincitrici delle tre selezioni disputate nei giorni precedenti a Casa Electrolux Professional, lo spazio presentato da Sagrim a Villetta Faro.
La gara, le tre finaliste e la sfida conclusiva
Alice Di Gennaro aveva ottenuto la vittoria nella seconda gara con il suo “Tortino di alici”: le alici costituivano l’involucro di una sfera farcita con pane, cipolla, acciughe, pinoli, menta e uvetta. L’acqua di pomodoro donava freschezza e acidità, mentre la maionese alla menta, la zucca in agrodolce e un ristretto di zucca arrosto completavano il piatto.
A conquistare la terza gara era stata invece Rosy Napoli con un bocconcino di capone ripieno di pane fresco, erbe aromatiche e pecorino, profumato con succo d’arancia. Il pesce era servito su un letto di valeriana con riduzione di aceto balsamico al melograno, pomodorini datterini gialli e rossi, pesto di rucola, pomodori secchi e mandorle. Miele di sulla e mandorle tostate completavano la preparazione, accompagnata dai “cazzilli” di cous cous, evocazione dei ricordi d’infanzia della cuoca.
Alessia Josué conquista il Women Chefs of Sicily
Alessia Josué aveva già conquistato la giuria alla prima gara – contro la chef Angela Maria Guzzo – con il piatto “La quaglia in viaggio”. Nel ripieno si incontravano un insaccato spagnolo stagionato a base di carne di maiale e paprika, l’uva siciliana e i funghi porcini raccolti tra i Nebrodi, le Madonie e l’Etna. A questi elementi si aggiungeva la semola incocciata a mano, richiamo tanto al cous cous quanto ai piccoli semi di cui la quaglia si nutre.
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Dopo la proclamazione e la consegna del premio, Alessia Giosuè ha lasciato le cucine di Casa Electrolux Professional per raggiungere il palco del Bia Theatre, nel cuore del Cous Cous Fest, dove è stata protagonista di un cooking show rivolto al pubblico della manifestazione, portando sul palco la propria idea di cucina e il percorso che l’ha condotta alla vittoria.

Dopo la finale, l’ultima giornata è proseguita nel tardo pomeriggio con i Bakery Masters, lo spazio dedicato ai professionisti della panificazione e dell’arte bianca. Protagonisti degli appuntamenti sono stati Daniele Vitale, Carlo Conti del Panificio Conti e Marcello Martinez di Martinez Bakery.
Daniele Vitale, dalla pizza romana salata alla versione dolce
Daniele Vitale ha presentato due interpretazioni della pizza romana tonda al piatto, caratterizzata da una consistenza croccante. La prima proposta, salata, è stata farcita con salmone, stracciatella, sesamo e guacamole, su un letto di songino. Per la seconda Vitale ha scelto invece una veste dolce: crema al mango spennellata con olio di cocco, mascarpone aromatizzato al cioccolato e chicchi di cioccolato.

«La pizza romana è una tonda al piatto croccante, una preparazione classica», ha spiegato Vitale descrivendo le due degustazioni, costruite alternando sapidità, freschezza e dolcezza.
Carlo Conti porta a San Vito Lo Capo lo sfincione bagherese
Carlo Conti del Panificio Conti ha riportato l’attenzione su uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione palermitana: il classico sfincione bagherese.

La sua partecipazione ha offerto al pubblico un assaggio profondamente legato alla cultura gastronomica di Bagheria e alla storia dei suoi forni. Una preparazione identitaria che continua a essere tramandata grazie al lavoro quotidiano dei panificatori del territorio.
Marcello Martinez racconta Trapani attraverso la rianata
A chiudere i Bakery Masters è stato Marcello Martinez di Martinez Bakery, che ha portato a Casa Electrolux Professional la Rianata, conosciuta anche come “origanata”, una delle preparazioni più rappresentative della tradizione trapanese.

Realizzata con un impasto diretto a base di semola rimacinata di grano duro e farina di tipo 1, la pizza è stata condita con filetti di acciuga, polpa di pomodoro, pomodorino pizzutello fresco e abbondante origano. A completarla, aglio a crudo, prezzemolo, pecorino stagionato e olio extravergine d’oliva. La rianata è stata quindi cotta in forno a 380 gradi per circa quindici-venti minuti, prima di essere porzionata e offerta in degustazione.





