Per gli innamorati e le confraternite del Couscous è arrivato in edicola il nuovo libro di Mario LibertoCouscous koinè culturale dei popoli”. Il libro lo potete acquistare insieme al Giornale di Sicilia, nelle edicole, al prezzo di €. 6.70; la formula promozionale sta riscuotendo un notevole successo, a parte il prezzo, consente agli appassionati di queste magiche palline di ricostruire la storia dell’epopea del Couscous, dalle origini fino ai giorni nostri.

Couscous koinè culturale dei popoli” non è solo un libro di storia, ma mette in risalto aspetti socializzanti, religiosi, nutrizionali, culturali ma anche gastronomiche; inoltre potete trovare ben 40 ricette di couscous.

L’origine del Couscous è l’area Sub-Sahariana dell’Africa, l’antico Mali, oggi chiamata, Mauritania, origine comprovata da IBN Battuta, esploratore maiorchino di origine Berbera, il quale, durante i suoi due viaggi, 1350 e 1352 racconta d’aver mangiato il cuscus di miglio con carne secca. Fatima-Zohra Bouayed, riguardo alle origini  del couscous,  dice: “Nel Medioevo, infatti, venne scoperto dai corsari  medio-orientali e fu così inserito fra le specialità maghrebine nella letteratura culinaria allora di moda”.

Il couscous è stato inventato dai Nomadi del deserto, i quali avevano tre esigenze da assolvere: cibarie facili da trasportare, a lunga conservazione, semplici da preparare. Terre assoggettate da predoni del deserto che taglieggiavano, carovanieri e mercanti, quest’ultimi, capaci di trasferire uomini, cose e culture; “mondi” difficile da vivere, dove le condizioni climatiche avverse condizionavano le coltivazioni come il miglio e il sorgo.

Il Couscous viene sdoganato dal mare e viaggia raggiungendo quattro regioni italiane: Sicilia, Toscana, Sardegna e Liguria. Ogni regione lo chiama con nome differente: a Trapani Cùscusu trapanisi; nell’ Isola di San Pietro Sardegna: Cascà; a Livorno: Cuscussù; A Genova, dove muore tutto quello che arriva, si chiamerà Cuscus. Ad Agrigento resiste anche un particolare Cuscus dolce. Un dolce che non ha lasciato indifferente l’attentissimo Leonardo Sciascia che, dopo averlo assaporato, lo ha così descritto: “È già un miracolo riuscirlo ad assaggiare per una volta. Degno di un’agape angelica arrivato, per segreto  tramite, a noi peccatori”.

Il couscous è il piatto per tutti i gusti e per tutte le occasioni. Il couscous può essere assimilato a quella grande famiglia di piatti unici tipici della cucina mediterranea, che ciascuno può condire in definitiva come gli pare.