Vincenzo Giammalvo, dell'azienda agricola Giammalvo

Il consumo di papaya in Italia sta crescendo spinto da un’alimentazione più salutistica e in Sicilia è possibile coltivarla insieme a mango, avocado, frutto del drago e della passione. Da tempo il Dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell’Università degli studi di Palermo si stanno conducendo diverse attività di ricerca per migliorare le prestazione della produzione dei frutti esotici “Made in Sicily”.

Il frutto della della papaya (Carica papaya) ha un sapore dolce (pur avendo un basso contenuto in zuccheri) e delicato. Assomiglia al melone, ma con con un aroma molto più intenso che non ti fa dimenticare che è un frutto tropicale. Ricco di vitamine A, B, C ed E, potassio, magnesio, acido folico e pantotenico, caroteni e flavonoidi.

Abbiamo intervistato Vincenzo Giammalvo dell’Azienda Agricola Giammalvo che in questi anni si è dedicata alla produzione di questo meraviglioso frutto esotico.

Come nasce la vostra azienda e perché avete piantato la papaya?

Le radici della mia famiglia affondano nella storia del territorio trapanese. Già alla fine del ‘700 i nostri avi gestivano le proprie terre a Santa Ninfa, per poi spostarsi nella vicina Salemi nel 1860. Nel 1968 ci siamo trasferiti a Mazara del Vallo, sulla costa, dando vita successivamente alle attività di Agricola Giammalvo. La voglia di innovare i processi di coltivazione mi porterà nel 2017 a piantare la papaya, frutto tropicale che con le nostre temperature riesce a crescere senza grande difficoltà.

Qual ‘è la realtà produttiva in Sicilia?

La produzione di frutti tropicali in Sicilia è in continuo aumento ma ancora i produttori di papaya siamo molto pochi. Può crescere senza difficoltà ma come è successo a noi, si va per sperimentazione e per ben due volte sono morte tutte le piantine nell’arco di una notte. Sono stati necessari ripetuti tentativi per comprendere come farle attecchire al terreno, utilizzando la turnazione e una razza e genere adatta alle condizioni pedoclimatiche dei nostri terreni. Il risultato è stato straordinario e i frutti prodotti si sono rivelati davvero buonissimi e salutari, cosa che ci rende molto orgogliosi.

Quali sono le prospettive commerciali?

Siamo entrati nel mercato nazionale abbastanza bene ma non riusciamo a soddisfare le richieste e gli accordi stipulati con gli importatori europei. Il nostro obiettivo è entro l’anno in corso, raggiungere i 10 ettari di produzione, in maniera da raggiungere la massa critica che ci possa consentire di esportare in tutto il mondo. Ci fa ben sperare che la Sicilia in questi ultimi anni ha prodotto frutti tropicali di altissima qualità e questo ha determinato il forte aumento della richiesta da parte del mercato.

Agricola Giammalvo
Corso Umberto I, 102
+39 346 652 6476
www.agricolagiammalvo.it