Parlare di turismo esperienziale e di viaggi in questa fase sappiamo che non è cosa semplice, ma proprio per questo vogliamo farlo, auspicandoci che possa essere di buon augurio per entrambe le circostanze.
Ed lo facciamo attraverso la storia di Annalisa Pompeo, giovane donna siciliana, mamma e blogger, che da anni ormai si occupa di gastronomia siciliana e turismo esperienziale, instaurando da Favara un rapporto speciale soprattutto con i turisti americani.

Attraverso il suo portale GoSicily – Cook, Eat, Explore – nato per valorizzare e tramandare i sapori, i luoghi e le tradizioni siciliane – Annalisa si occupa di organizzare esperienze, quanto semplici tanto speciali, per tutti coloro i quali si trovano nella sua città: dalle visite nei frantoi alle esperienze in cantina passando per delle lezioni di cucina che si tengono in luoghi diversi, dalla cucina di casa propria sino a Farm Cultural Park.

Ma per far sì che gli americani si appassionino e decidano di venire in Sicilia Annalisa in questi anni ha fatto di più: non si è limitata infatti ad aspettare che fossero i turisti a venire a Favara, ma è lei che ogni anno va da loro in America, per diffondere le tradizioni culinarie siciliane direttamente nelle loro cucine e nelle loro case.
Quest’anno la sua partenza è stata giusto in tempo, dal 14 Gennaio al 17 Febbraio, prima che si scatenasse l’emergenza Covid-19 : “È stato il mio terzo anno consecutivo in America – ci racconta Annalisa Pompeo – ma mai avrei pensato che pochi giorni dopo il mio rientro, da lì a poco si sarebbe sviluppata una pandemia mondiale. A maggior ragione per questo, con il senno di poi, sono ancora più felice e orgogliosa di aver avuto ancora una volta la possibilità di raccontare attraverso i nostri piatti e le nostre tradizioni, la mia Terra e la mia Sicilia a persone che la amano pur non conoscendola bene o non essendoci mai stati. Ho raccontato loro le storie di piccoli produttori per valorizzare le eccellenze di nicchia, e tutto ciò mi ha permesso di diventare quasi una sorta di tramite tra la nostra Isola, con tutto ciò che di bello offre, e loro, un ponte capace di creare collegamenti e sinergie.”

Diverse le tappe e i paesi americani in cui Annalisa Pompeo ha tenuto le sue cooking lesson: da Boston a New York passando per Brooklyn, Manhattan, New Jersey, Dallas, Long Island, New Orleans; in ognuna di queste tappe Annalisa ha cucinato insieme ai suoi amici americani dei piatti che rappresentano la cultura gastronomica siciliana, senza tralasciare alcuni grandi classici come l’insalata di arance, la frittata con il pane, la caponata e le immancabili arancine. 

Il rientro però, purtroppo quest’anno, non è stato quello previsto: solitamente già da mesi Annalisa sarebbe stata impegnata a ricevere i suoi amici americani in Sicilia per ricambiare l’ospitalità ricevuta negli States attraverso una serie di visite in cantina, nei caseifici, nei frantoi e in tutti quei luoghi tipici della nostra Terra, ma non è stato così.
“Dopo pochi giorni dal mio rientro – ci racconta Annalisa – sono iniziati i primi casi di coronavirus in Italia, e di giorno in giorno la situazione è iniziata a peggiorare, tanto che in molti mi hanno scritto per avere notizie, alcuni hanno proprio cancellato o annullato i loro viaggi, sino a quando poi si è arrivati all’emergenza sanitaria, non solo in Italia ma anche in America e in tutto il Mondo. Ad oggi – continua Annalisa Pompeo –io non so quando potrò riprendere il mio lavoro: i viaggi fra Stati diversi al momento non sono contemplati e il settore turistico in questa stagione estiva è già in parte compromesso; è un momento difficile, in cui non abbiamo grandi certezze o risposte immediate. Sarà difficile riprendere, ma il mio auspicio è che il nostro settore, quello del turismo esperienziale, venga maggiormente attenzionato dal Governo nazionale; io intanto in questi mesi ho portato avanti con impegno e costanza delle dirette social per non perdere il contatto con i miei amici americani e con tutti quelli che si sono appassionati a GoSicily, in attesa di tornare a viaggiare e tornare ad ospitare tutti coloro che decideranno di venire nella nostra Sicilia per conoscerne le sue Meraviglie.”