La Sicilia è una meta turistica ideale per essere visitata tutto l’anno grazie al suo importante mix di natura, storia e cultura. Finalmente, è di nuovo tempo di contemplare e scoprire le meraviglie dei siti archeologici.

Riapriranno dal 30 maggio 2020, tutti i siti Archeologici in Sicilia, al termine di un complesso e articolato processo di riorganizzazione per contrastare l’ipotesi di contagio del coronavirus.

Da sabato potrete mettervi in macchina per visitare l’Area Archeologica di Segesta con il celebre Tempio dorico, tra i meglio conservati della regione, mentre alle spalle del Duomo di Cefalù è possibile vedere il Tempio di Diana, risalente al V secolo a.C. I Siciliani potranno approdare a Siracusa per rivivere il suo glorioso passato visitando la sua vasta area archeologica composta da numerosi templi, teatri, anfiteatri e una necropoli o potranno passeggiare nella famosa Valle dei Templi di Agrigento che gli olandesi hanno proprio utilizzato nelle scorse settimane come copertina per il loro articolo sul rilancio del turismo internazionale. 

La città amata in assoluto dai turisti internazionali è Taormina che regala sempre quel grandioso spettacolo d’arte e paesaggio; immergersi a piedi nudi nel verde rigoglioso circondato dal mare di Isola Bella; esplorare l’architettura urbanistica, le case e i santuari di Naxos, la prima polis greca della Sicilia fra ulivi centenari, gelsi e alberi da frutto.

Nel 2019 Isola Bella ha accolto la cifra record di sempre di oltre 126.000 visitatori e l’amministrazione comunale di Taormina ha deciso di rilanciare la sua azione per ammortizzare le ingenti perdite causate dal blocco dei voli internazionali dell’emergenza coronavirus: l’apertura serale, dalle 17.00 alle 22.00, per condividere all’aria aperta, nell’ora più dolce del giorno, lo spettacolo naturale del tramonto e l’arrivo delle prime stelle della sera

La Regione sarà costretta ad avviare un progetto pilota per la predisposizione di un “passaporto sanitario” con il quale si certificherà l’assenza di contagio da Covid-19 su ogni persona che arriverà in Sicilia per le vacanze attraverso il tampone o il test sierologico. Ogni turista, che giungerà in aereo, treno, nave o mezzo proprio dovrà mostrare una certificazione sanitaria adeguata. I dati sanitari potrebbero essere caricati sulla tessera sanitaria munita di chip che ogni cittadino possiede o sul passaporto digitale per i turisti che arrivano dall’estero.

Questa è la proposta dell’On.Eleonora Lo Curto che ha raccolto istanze dei siciliani e la preoccupazioni degli operatori che chiedono più sicurezza al governo regionale. 

La stagione turistica 2020 doveva produrre profitti e determinare la ripresa economica del comparto turistico siciliano che determina una fetta importante del PIL regionale, ma i programmi sono saltati e gli operatori cercheranno adesso di salvare il salvabile.