Università di Catania, corso di laurea in scienze e tecnologie alimentari della Facoltà di Agraria. È qui che prende forma il progetto di Antonio Lo Re e Girolomo Sidoti. Oltre agli studi, i due giovani amici condivido la passione per la birra che finalmente, nell’aprile 2014, riescono a concretizzare con il birrificio La Compagnia del fermento.

Siamo a Mascalucia, centro abitato ai piedi dell’Etna, è qui che Antonio e Giro studiano le proprie ricette, ricercano le materie prime e danno vita alle loro birre prodotte con metodo artigianale. Antonio, il mastro birraio, è un amante degli stili tedeschi, il continuo studio e la padronanza sulle ricette proposte sono a garanzia della qualità delle materie prime utilizzate. L’impianto di produzione è di 5HL usato in doppia cotta e fermentatori per una capacità complessiva che presto arriverà a 90HL. Con la bella stagione – che in Sicilia non manca – è possibile gustare le birre prodotte da Antonio nel Beergarden del birrificio.

Facilità di beva, determinata anche dall’acqua ricca di sali minerali di sorgenti etnee che viene adattata, grazie ad un impianto a osmosi, ai vari stili di riferimento. Ricette in continua evoluzione che sin dall’inizio prevedevano la produzione continuativa di cinque birre e delle stagionali.

Janca (Weiss), Mascarata (Red Ale), Sciara (Porter), Sperta (Blond Ale), Giniusa (American Pale Ale) sono le birre a produzione continuativa.

Pur non prevedendo l’aggiunta di ingredienti extra ad acqua, malti, luppoli e lieviti, – come da editto della purezza – gli stili tradizionali tedeschi spiccano per alcune ‘forti’ caratterizzazioni. Un esempio? Tra le birre del birrificio – partita come stagionale e oggi in produzione continuativa – spicca La Fùmusa (Rauchbier) ispirata alle birre di Bamberga. Una birra dal colore ambrato scuro e una moderata gasatura, è caratterizzata dall’affumicatura del malto con trucioli di quercia che al naso e al gusto si esprime al meglio. La bevuta è gradevole, con un piacevole e persistente tono affumicato che si armonizza con le note maltate dello stile. Consigliate durante i bbq con gli amici, si presta per concordanza con le affumicature di formaggi, salumi, carni.

Da attenzionare è La Schetta, una birra ispirata alle pilsner, di facile bevuta – come da stile – disponibile solo in fusto isobarico. “La rifermentazione in bottiglia de La Schetta è stata una soluzione che non ci ha soddisfatto” mi confessa Antonio al telefono. La sua facilità nella bevuta – parliamo di una birra iconica – permette largo consumo in fusto anche nelle attività non specializzate in birre artigianali.