Questo weekend in Sicilia ci sarà un percorso tra storia e tradizioni dei piatti tipici come la sagra dei Crrastuna,  la festa della Granita e il Beer Fest nella fantastica città di Catania

Tra le più attese manifestazioni questa settimana avremo, per quanto concerne il bere sia il Beer Feste che le Cantine Aperte. Dal punto di vista culinario ci saranno diverse sagre come quella della granita nella famigerata Acireale nonché quella dei Crastuna a Solarino e quella delle Teste di Turco nella bellissima Scicli.

Tutto pronto per l’edizione 2024 di Beer Catania prevista da giovedì 23 a domenica 26 maggio nel chiostro dell’Istituto Ardizzone-Gioeni del capoluogo siciliano. Tanti i birrifici partecipantipiù di 20, con particolare attenzione alle produzioni isolane. Come di consueto ad accompagnare degnamente le bevute una selezione di stand con le migliori eccellenze del territorio e musica. Nei quattro giorni del festival sarà inoltre possibile partecipare a degustazioni gratuite, workshop e show-cooking. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina facebook o al sito della manifestazione.

Torna per questo weekend, ad Acireale, il Festival della Granita. Ad Acireale Nivarata, il rito della Granita Siciliana. L’evento prenderà vita lungo le vie del centro della città, ricco di storia, di eredità culturali, architettoniche, naturalistiche e gastronomiche legate alle numerose dominazioni. Il programma della manifestazione prevede attività d’intrattenimento artistiche, culturali e ludiche, per allietare la permanenza dei visitatori tra una degustazione e l’altra, personaggi della gelateria e della gastronomia internazionale che coinvolgeranno il pubblico con la dimostrazione della preparazione di granite, gelati e piatti della tradizione siciliana.

Torna questo weekend dal 24 al 26 maggio 2024, la manifestazione dedicata al tipico dolce sciclitano che si tiene, ogni anno, in occasione della Festa delle Madonna delle Milizie patrona della città di Scicli (RG), che si celebra in città tutti gli anni l’ultimo sabato di maggio. Durante i ‘tre giorni’ vi sarà anche l’occasione di degustare i dolci tradizionali. La testa di turco, dolce tipico sciclitano per eccellenza, con evidente riferimento proprio alla battaglia che ispira la festa, la vittoria dei normanni sui saraceni nel 1091, e la conseguente liberazione di Scicli. Le teste di turco saranno offerte ai visitatori che le degusteranno con l’accompagnamento di moscato della zona. Promossa dalle pasticcerie di Scicli in collaborazione con la Cna territoriale, la sagra punta a valorizzare i dolci tipici del posto.

Torna questo weekend il 25 e il 26 maggio 2024, in piazza Plebiscito, la sagra dei Crastuna. Saranno presenti diversi stand dove sarà possibile degustare i crastuna cucinati con le più antiche e gustose ricette e diversi prodotti tipici del territorio. Questi due giorni saranno accompagnati da giochi per i più piccoli, spettacoli e concerti! Curiosità: i “crastuna”, conosciuti in siciliano anche come babbaluci, vavaluci, vavalaggi o ‘ntuppateddi, sono le chiocciole di vigna che differiscono dalle lumache perché queste ultime non hanno il guscio. I “crastuna” sono un ingrediente tipico della tradizione culinaria siciliana, espressione di una cucina povera ma ricca di gusto.

Questo weekend, torna il 25 e 26 maggio, l’evento Cantine aperte in Sicilia. L’evento enoturistico più importante in Italia. Dal 1993, l’ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le loro porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati di vino. Il weekend più amato dagli enoturisti che da oltre 25 anni porta alla scoperta dell’Italia del vino. Punto di forza, sarà  Oltre il bicchiere, il Paesaggio: in montagna o collina, al lago o al mare, passeggiare tra le vigne a piedi, in bici o a cavallo, è un colpo d’occhio unico. Ascoltare musica, assaggiare prodotti tipici in picnic, cenare al tramonto, saranno tantissime le proposte.

Da sabato 25 a domenica 26 maggio 2024, torna la festa della Transumanza “SI SGAVITA ‘A MUNTAGNA” a Geraci Siculo (PA). La salita delle mandrie e degli armenti dai pascoli di “marina” a quelli dell’alta montagna madonita. La manifestazione è finalizzata a sostenere la sopravvivenza di una delle più antiche pratiche dell’attività pastorale. L’evento, unico nel suo genere in Sicilia, è promosso dall’Amministrazione Comunale di Geraci Siculo con la collaborazione del consorzio F.AGR.AL, della Pro Loco di Geraci Siculo e della casa editrice “Edizioni Arianna”. La transumanza degli armenti dalle zone collinari verso la montagna, o come si dice nel dialetto locale “Sgavitari a muntagna”, da qualche anno è divenuta una delle principali attrazioni del piccolo centro madonita, quest’anno essa assume un rilevo particolare data la candidatura di tale pratica pastorale a patrimonio immateriale dell’umanità. Protagonisti dell’evento sono le mandrie che, durante il passaggio attraverso il centro abitato, con il loro scalpitìo e i loro campanacci creeranno un’atmosfera unica nel loro genere.

Diverse le attività che si svolgeranno durante la manifestazione. Previa prenotazione si potrà partecipare alle visite guidate in aziende zootecniche per assistere al raduno degli armenti e alla degustazione dei prodotti della caseificazione tradizionale. I visitatori potranno ammirare le bellezze architettoniche e artistiche, addentrandosi nelle viuzze del piccolo borgo medievale grazie a visite guidate curate dalla Pro Loco di Geraci Siculo. Nel pomeriggio ci sarà il passaggio delle mandrie scalpitanti che guidate dal fischio o urla del loro pastore, attraverseranno il centro abitato dirigendosi verso i pascoli di alta montagna. La manifestazione si concluderà presso il Bevaio della S.S Trinità con le degustazioni di carni madonite e formaggi tipici locali a cura del Consorzio F.AGR.AL. Per prenotazioni visite guidate ed escursioni: info@prolocogeracisiculo.it – cell: 328.2664513

Questo weekend e nello specifico domenica 26 maggio la Festa di Primavera. Il ricco programma prevederà mercatini artigianali e degustazioni. Un’ottima occasione per visitare il borgo, i ruderi del Castello e la Chiesa Madre.

A Palazzo Bonocore il prossimo appuntamento della “Bonocore Wine Experience” ospita i proprietari della Cantina Tonnino. Sono loro stessi a guidare la degustazione dei quattro vini offerti con relativi abbinamenti gastronomici. L’appuntamento sarà sabato 25 maggio alle 18.00. Sin dagli anni ’50, la famiglia Tonnino è dedita alla viticoltura sostenibile sulle colline di Alcamo e del Belice, due zone conosciute da millenni per la generosità dei terreni e la vocazione alla vite. Nel 2020, hanno acquisito e ristrutturato Baglio Ceuso. La cantina, situata nelle campagne alcamesi, è divenuta un simbolo dell’architettura enologica siciliana. Qui circa 30 anni fa, il più illustre enologo italiano Giacomo Tachis, aveva un sogno: realizzare uno dei più grandi vini italiani. Nasceva così il Ceuso. Il nome del vino non poteva che ispirarsi al baglio dove veniva e viene oggi prodotto. 

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