Questo weekend in Sicilia ci sarà un percorso tra storia e tradizioni dei piatti tipici come la Festa del Pesce azzurro o quella della Tonnara a San Giorgio

Tra le più attese manifestazioni questa settimana avremo, per quanto concerne il bere il DiVino Festival a Castelbuono. Dal punto di vista culinario ci saranno diverse sagre come quella del Pesce azzurro a Marzamemi, l’antica Fiera di S.Pietro e Paolo d’Agro’ a Casalvecchio Siculo, la Festa della Tonnara a San Giorgio, la Sagra delle Fave di San Pietro a Isnello, la Fiera del gusto a San Cipirello: weekend tra cibo e spettacoli con “Sicilia gourmet” e il “Sicily Food Festival” al belvedere di Terrasini

Torna questo weekend la X edizione del Festival del Pesce Azzurro sino al 2 luglio; un programma ricco di appuntamenti che metteranno in risalto e valorizzeranno la storia e la cultura della pesca del borgo di Marzamemi. Festival dedicato alla promozione del gusto, della storia e della tradizione del Tonno Rosso di Sicilia, un luogo ricco di Magia la Tonnara di Marzamemi. Un evento che racchiude la vera essenza delle tradizioni, della buona musica, del buon cibo, fresco ed a km 0. Acciughe e sarde saranno le regine della manifestazione, il pesce “povero” del borgo antico di Marzamemi, ma allo stesso tempo ricco, di proprietà salutari e di storia. Il festival, racchiuderà l’enogastronomia con Vini in Tonnara, eccellenze del territorio, laboratori, Cooking show e momenti di scambi culturali. Il festival del pesce azzurro è una rassegna che punta sull’autenticità del territorio richiamando storia e cultura di Marzamemi che nella pesca trovano la loro massima esaltazione. Il Festival del Pesce Azzurro promuove tutti gli aspetti della vita quotidiana del luogo, dove, ancora oggi, si avverte la quietezza di un tempo e del lavoro manuale della pesca. Il festival accoglierà tutte le arti, le musiche e le parole che il mare e la terra di Marzamemi hanno da offrire.

Musica dal vivo, i vini di una cantina per ogni serata e pesce fresco: al Molo Sant’Erasmo, la trattoria di mare che si affaccia sulla costa Sud di Palermo, partono da martedì 25 giugno gli aperitivi sul mare. Tutto è pronto al Molo Sant’Erasmo per vivere delle serate d’estate che profumano di mare, in una delle location più esclusive di Palermo. Ogni settimana, ogni giovedì dalle ore 19 ( ad eccezione della prima in cui l’evento inizia domani martedì 25 giugno) il molo si trasformerà in una piattaforma unica con djset e un’atmosfera speciale al tramonto. Si inizia con la musica del dj e producer Paolo Scancarello che accompagnerà la degustazione di due calici di Franciacorta Camillucci: Ammonites Dosaggio Zero e Anthologie Blanc Dosaggio Zero. Verranno poi proposti, direttamente dalla cucina di Molo Sant’Erasmo, un pan brioche con burro e acciughe, alici fritte croccanti con maionese al lime, bon bon di baccalà mantecato con maionese ai ricci e ‘nduja, la bruschettina con stracciatella e tartare di gambero e l’arancinetta di mare. Il costo a persona è di 25 euro. Ma le serate non finiscono qui e andranno avanti per tutti i giovedì dell’estate. Da un lato i dj, diversi per ogni appuntamento, dall’altro cantine locali, nazionali ma anche internazionali. il  4 luglio sarà la volta della degustazione dei vini Tasca d’Almerita, l’11 luglio quelli di Veuve Fourny & Fils, il 18 luglio di Donnafugata e il 25 luglio i vini dell’Etna dell’azienda agricola Graci.

Dal 28 al 30 giugno 2024 torna la 18° edizione del Divino Festival con tutte le sue grandi degustazioni ed il suo formato completo. Dopo due anni di pausa dalle degustazioni con oltre 200 cantine, ripartiamo col botto. La manifestazione, come di consueto, coniuga alla migliore selezione di Cantine e distribuzioni mondiali, ma anche premi internazionali, musica, teatro, cultura ed eccellenze enogastronomiche Italiane. Un cartellone ricco di eventi promosso dallo staff organizzatore. Numerosi gli spettacoli, i seminari e i #aboratori e le degustazioni dedicate al mondo vino.

Per due giorni San Cipirello diventa capitale siciliana del gusto. L’occasione è la manifestazione “Sicilia gourmet”, organizzata il 29 e 30 giugno. Show food, degustazioni, spettacoli di cabaret e concerti animano il cuore del centro abitato alle pendici di Monte Iato, a 30 chilometri da  Palermo. Da sempre conosciuta per il vino e la pizza, San Cipirello chiama a raccolta aziende agricole, produttori caseari, oleifici, cantine e pizzerie della valle dello Jato. Gli stand vengono allestiti lungo via Roma, dove viene montato anche il palco per gli spettacoli. Piazza Matrice ospita invece il villaggio gastronomico con i gazebo dedicati alle degustazioni gratuite di antipasti, primi, focaccine, gelati e dolci gourmet, accompagnati dai vini e dai liquori prodotti nelle valli dello Jato e del Belìce. Lo show di sabato vedrà la partecipazione di Matranga e Minafò, Eliana Chiavetta, Mantropìa, quello di domenica ospita Sasà Salvaggio, Massimo Minutella, Neja.

Il suggestivo belvedere di Terrasini, con la sua vista mozzafiato sul golfo di Palermo, fa da cornice alla prima tappa del “Sicily Food Festival”, giunto alla nona edizione, uno degli eventi gastronomici più importanti della Sicilia. Dal 27 al 30 giugno, la manifestazione promuove le tradizioni culinarie e celebra le eccellenze della tradizione gastronomica siciliana. Per quattro giorni, i visitatori possono dunque gustare specialità locali come le braciole messinesi, lo sfincione dell’antico forno Valenti, il pane ca’ meusa, il pane e panelle, i bubble waffle, i patatwister, il coppo di totano fritto, le birre artigianali, la bomba dello street (bombolone ripieno di gelato), la granita, la porchetta di maialino nero dei Nebrodi e il tartufo nero siciliano. Il programma del festival include degustazioni, show cooking, laboratori e incontri con chef rinomati. Tanti gli ospiti l’imprenditore del settore ittico, Paolo Giacalone, famoso per il “Rosso di Mazzara”, unico gambero rosso al mondo certificato “Friend of the Sea”, la food blogger gluten free Maria Zito, la food blogger Tuorlorosso e Massimo Todaro, professore all’Unipa e presidente DOS Sicilia. Programma completo e preacquisto dei pacchetti “salta fila” sul sito sicilyfoodfest.it.

Torna il 29 e 30 giugno l’ Antica Fiera di S.Pietro e Paolo d’Agrò a Casalvecchio. Un fine settimana alla riscoperta dei sapori tipici della Sicilia. Come ogni anno l’ultimo fine settimana di giugno, il giovedì, venerdì e sabato sera locande a cielo aperto con Carne di Castrato e rusti e mancia, la domenica mattina Antica fiera, Santa messa in Abbazia e Carne al forno di Castrato da asporto. Una Manifestazione che si ripete ormai da centinaia di anni che coinvolge l’intera riviera e fa rifiorire l’antico borgo Casalvetino di S. Pietro. L’Anfiteatro antistante la meravigliosa perla dell’Arte Normanna, quale è l’Abbazia dei S.S. Pietro e Paolo d’Agrò a Casalvecchio Siculo diverrà un’accogliente locanda all’aperto ove ciascuno potrà accomodarsi e degustare le tipiche e gustose pietanze casalvetine a base di carne di Castrato e Sapori tipici come Maccheroni al Ragù e Dolci Caserecci.

Sabato e domenica torna la X edizione della festa della Tonnara San Giorgio, frazione di Gioiosa Marea (ME), col patrocinio del Comune di Gioiosa Marea, Associazione Pro Loco di San Giorgio, Ass. Commercianti San Giorgio. Percorso guidato con cenni storici sull’attività della Tonnara, spettacoli e degustazioni. La manifestazione è stata organizzata in occasione dell’anniversario del rescritto del re Martino, il quale il 27 giugno del 1407 donava in feudum al principe di San Piero Patti, don Berengario Orioles, il tratto di mare denominato “Sancti Georgii”, dalla punta Fedente al vallone Salik, per calare la tonnara, palamitara e altro. Questa data vuole ricordare la memoria storica di una comunità che affonda le sue radici in questa antichissima Tonnara e, nonostante ne rimangano le rovine, il suo popolo continua a raccontarla organizzando iniziative che la vedono protagonista.

La Sagra delle Fave di San Pietro si svolgerà durante i festeggiamenti in onore di San Pietro, dove ci sarà la distribuzione di fave cipolle e patate bollite accompagnate da abbondante vino locale. Con questa sagra continua un’antica tradizione secondo la quale in passato, dopo la pesatura delle fave e in segno di ringraziamento per il buon raccolto, nei vari quartieri del paese, il giorno della Festa di San Pietro, gli isnellesi erano soliti mettere a cuocere le fave in grossi recipienti, denominati quadare. La sagra vede i vari quartieri del paese addobbati con ginestre, edere ed altro, tavole imbandite di fave, patate e vino locale che generosamente vengono offerti ai partecipanti che ogni anno affollano le vie del paese.

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