Tony Rocchetta

Sono sempre più frequenti le storie di giovani ragazzi che spinti dall’amore per la propria terra decidono di investire il proprio tempo e lavoro alla scoperta e soprattutto riscoperta delle eccellenze agricole che da millenni fanno parte della cultura agricola siciliana.

Un recente esempio proviene da Licata in provincia di Agrigento dove, Tony Rocchetta, grazie a lunga ricerca e studio, è riuscito a riportare alla luce un seme antico, autoctono: “la Chiattulidda” (Licatesa o Piantulidda), varietà di grano autoctono di Licata.

Si tratta di un grano antico siciliano scomparso da più di 50 anni dal territorio che grazie all’impegno dell’appassionato Tony Rocchetta e alla sua ricerca è riuscito a trovarne piccole quantità con l’aiuto di un anziano contadino, che ha reintrodotto di nuovo nel territorio iscrivendo questa varietà nel registro dei grani antichi siciliani di conservazione diventando custode.

Ecco che inizia così il suo progetto ovvero, quello di portare tra qualche anno nelle tavole italiane un pane e una pasta a km 0 realizzato con questa farina di grano pregiato, seminando il grano nel giardino gestito dal Fai distribuendo il concime biologico, mentre Enzo Traversa lavorava il terreno per preparare un buon letto di semina. Una settimana dopo, è arrivata la semente del grano antico “Chiattulidda” raccolta nei campi di Tony Rocchetta dove viene coltivata, per salvarla dalla scomparsa, in collaborazione con la Stazione Sperimentale di Granicoltura della Sicilia.

Anni di ricerca, studio e lavoro che hanno spinto Tony Rocchetta a creare un brand tutto suo, che fa parte della sua associazione culturale QUINTESSENZA, dedicato alla produzione di pasta a forma di Sicilia, che ha chiamato “I Siciliani” il cui formato oggi attende l’approvazione del brevetto e la registrazione del marchio.

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Per la produzione del pane e del futuro formato di pasta ha deciso di seguire modelli sostenibili e a filiera controllata grazie all’utilizzo del metodo naturale di macinazione a pietra a cura del Molino Crisafulli Caltagirone e alla trasformazione lenta di pasta secca artigianale e pane del mastro pastaio Maurizio Spinello, del Forno Santa Rita il forno in provincia di Caltanissetta dove viene prodotto il pane più buono d’Italia con l’impiego di grani antichi senza fare ricorso ad additivi ma solo sostanze naturali. Lievito madre, impasto a mano, materie prime del territorio.

Una storia di passione e tradizione familiare che si intreccia con quella di Tony Rocchetta, che oggi hanno il merito di dare impulso alle zone circostanti, un vero e proprio traino per l’economia della provincia. Basta pensare che nel borgo accanto all’attività di Maurizio infatti, sono presenti alcune aziende agricolo-zootecniche e un’attività che commercializza frutta.

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