Un ottimo successo per le etichette isolane ai Decanter World Wine Awards: la Sicilia conquista i palati degli esperti mondiali portando a casa tante medaglie e l’ambitissimo riconoscimento Best in Show.
Fondato nel 2004 dall’omonima e celebre rivista britannica, Decanter World Wine Awards (DWWA) rappresenta in assoluto il concorso enologico più grande e influente al mondo. considerato una sorta di “Olimpiade del vino” e un punto di riferimento fondamentale per il mercato globale.
Il meccanismo di valutazione è rigidissimo e si basa su degustazioni rigorosamente alla cieca, condotte da centinaia di giurati internazionali, tra cui figurano i migliori Master of Wine e Master Sommelier del mondo. I vini in gara vengono suddivisi per area geografica, tipologia e fascia di prezzo, garantendo un giudizio equo che valuta l’equilibrio, l’identità territoriale e la piacevolezza di ogni sorso.
L’edizione del 2026 ha regalato un ottimo risultato per la viticoltura della Sicilia, evidenziando una crescita qualitativa straordinaria sia per le denominazioni storiche, sia per i territori emergenti. Le aziende dell’isola sono riuscite a distinguersi su una concorrenza agguerrita, dimostrando il valore unico dei vitigni autoctoni coltivati tra i terreni vulcanici dell’Etna, le colline dell’entroterra e le coste ventose della regione.
In totale sono stati esaminati quasi 17mila etichette provenienti da 58 Paesi, sottoposte a degustazione alla cieca da una giuria composta da 245 esperti internazionali, tra cui 63 Master of Wine e 24 Master Sommelier.

L’Italia ha conquistato 2.059 medaglie, seconda dopo la Francia, la Sicilia uno su sei Best in Show Italia, 10 medaglie d’oro, su 109 italiane, 30 d’argento, 61 di bronzo, posizionando l’Isola tra le regine indiscusse della critica enologica internazionale.
L’exploit del Cerasuolo di Vittoria col riconoscimento Best in Show
Il vero capolavoro della viticoltura isolana nel concorso, destinato a rimanere nella storia recente della produzione regionale, è rappresentato dal trionfo dell’Hýbla Biologico Cerasuolo di Vittoria Docg 2023, 60% Nero d’Avola e 40% Frappato, prodotto da Tenute Nicosia, conquistando l’ambitissimo titolo di Best in Show con il punteggio di ben 97 centesimi. Si tratta di un risultato straordinario per l’enologia dell’isola, unico vino siciliano a ricevere il massimo riconoscimento. Dimostra inoltre che Cantine Nicosia con sede a Trecastagni (Ct) non primeggia solo per i suoi vini dell’Etna.
Le medaglie d’oro sul podio internazionale ai Decanter
Tra le eccellenze che hanno saputo conquistare la medaglia d’oro, un ruolo di primo piano spetta a due etichette nate dall’annata 2022, capaci di esprimere due volti completamente diversi ma ugualmente affascinanti dell’isola. Il primo è rappresentato da Terre Del Sommacco Nero d’Avola 2022 di Mandrarossa, un rosso elitario nato sui suoli calcarei di Menfi che ha ottenuto il punteggio di 96 centesimi. Questa etichetta si distingue per un profilo aromatico intenso, ricco di richiami ai frutti rossi maturi e alle spezie della macchia mediterranea.
A fargli eco su un’altro fronte della regione è il Monte San Nicolò Biologico 2022 di Tenute Nicosia, altro successo della cantina, un rosso etneo di straordinaria eleganza che ha saputo strappare ai giudici di Londra un eccezionale punteggio di 95 centesimi. Questo vino incarna alla perfezione la freschezza e la mineralità tipiche dei vigneti siciliani coltivati sulle pendenze del vulcano attivo più alto d’Europa.
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Permettetemi una considerazione. Da quanto sopra, si dimostra che il Nero d’Avola primeggia in Sicilia per il DWWA riuscendo ad adattarsi a condizioni fitoclimatiche diverse, a dare anche vini moderni, facilmente bevibili, che si adattano al meglio alle esigenze dei tempi. Al contrario, nelle gloriose guide italiane dei vini, il Nero d’Avola è tra i più negletti; pochissimi, se non solo uno, riescono ad ottenere il massimo riconoscimento. Così va il mondo. (Gianni Paternò)





