Una cifra da capogiro quella improntata per dare una spinta a turismo e cultura. Oltre 3 miliardi di euro stanziati, secondo il decreto approvato dal Consiglio dei ministri che contempla misure inevitabili al fine di rilanciare il più possibile settori importanti che, a loro volta, garantiscono il rilancio economico specie in un periodo simile.

Come spiegato dal ministro Franceschini: “Il nuovo decreto contiene norme importanti per il rilancio e il sostegno di due settori strategici dell’economia nazionale che, insieme, determinano più del 12% del Pil. Anche questo nuovo pacchetto di misure è frutto di un importante lavoro di ascolto e di valutazione delle tante proposte delle categorie e delle rappresentanze di settore. Tutte le diverse filiere dell’economia italiana – aggiunge – stanno soffrendo duramente, ma il turismo e la cultura stanno pagando maggiormente le conseguenze dell’emergenza sanitaria anche in questa fase di ripartenza. È giusto pertanto che il governo sia intervenuto con misure ingenti, pari a oltre il 10% del valore complessivo del provvedimento, per rafforzare ed estendere molte delle misure emergenziali dei precedenti decreti e per introdurre nuove misure significative per preparare la ripresa”.

Ecco di seguito il contenuto del decreto in riferimento al pacchetto turismo e cultura:

  • Sgravi contributivi per nuove assunzioni e per chi riapre l’attività con una conseguente decontribuzione al 100% dei costi del personale assunto sia a tempo indeterminato che determinato o stagionale o che rientra dalla cassa integrazione.
  • Proroga della cassa integrazione prevista fino al 31 dicembre 2020.
  • Tutela per i lavoratori, autonomi e stagionali, con un contributo pari a 1000 euro.
  • Estensione sull’imposta degli affitti pari al 60% per gli immobili delle imprese turistiche. Tassa che interessa prevalentemente tutte quelle imprese che registrano un fatto di 5 milioni di euro e le strutture alberghiere e agriturismi che, al contrario, non hanno limiti di fatturato.
  • Proroga al 31 gennaio 2021 del pagamento delle rate dei mutui in scadenza al 30 settembre 2020.
  • Esenzione IMU per il settore turistico, soprattutto per le strutture ricettive, le fiere e gli stabilimenti balneari
  • Elargizione di un contributo a fondo perduto per gli esercizi commerciali situati nei centri storici e per tutte quelle attività che a giugno 2020 hanno fatturato cifre inferiore di almeno un terzo rispetto il 2019.
  • Proroga fino al 31 dicembre 2020 dell’esonero di pagamento della tassa di occupazione di spazi pubblici, tavolini bar e ristoranti inclusi
  • Proroga della cassa integrazione fino al 31 dicembre 2020 per le imprese culturali
  • Bonus di 1000 euro a tutela dei lavorato autonomi e intermittenti dello spettacolo
  • Esenzione tassa IMU per strutture cinematografiche e teatrali con conseguente fondo emergenza a carico del Decreto Cura Italia, con un aumento di 90 milioni di euro che porta il totale complessivo a 335 milioni di euro.
  • Aumento delle risorse per i musei equivalente a 65 milioni di euro
  • Apertura al pubblico delle dimore storiche e possibilità di usufruire del Superbonus energetico al 110%
  • Sospensione mutui fino al 31 gennaio 2021.