Vi auguro di beccarvi il covid, ve lo auguro con tutto il cuore magari dovendo trascorrere qualche giorno nei nostri efficienti ospedali. Lo auguro ai cari connazionali che sono partiti per le vacanze o stanno per partire per la Grecia, la Croazia, la Spagna e perchè no per tutti i paesi del mondo.

Sono quasi 6 mesi che i media tutti, i social, il passaparola incitano gli italiani a trascorrere le vacanze in Italia, anzi possibilmente in Sicilia, sia per prudenza in quanto in molte delle nazioni estere la probabilità di contagio è molto alta, sia per praticità in quanto si può rischiare di prendere il contagio ed essere costretti a farsi una quarantena all’estero, a spese proprie, in un ambiente che non è il vostro, magari in paesi dove l’assistenza medica può essere carente.

Queste intelligenti persone oltre a rischiare in proprio mettono a repentaglio la nostra salute tornando infetti, magari come portatori sani, contagiando noi, incolpevoli, e specialmente i propri cari, siano parenti o amici più o meno intimi. Magari saranno costretti a ricoverarsi e a far spendere soldi al nostro Sistema Sanitario Nazionale.

Sono mesi che si incitano gli italiani a trascorrere le vacanze nel nostro bel paese anche per sopportare economicamente la nostra imprenditoria del turismo che già sta tanto soffrendo la drastica riduzione di clienti e voi andate a consegnare i vostri danari a stranieri e per di più avete pure chiesto qualche bonus all’Italia.

il mare di San Vito Lo Capo (Tp)

E poi, lasciatecelo aggiungere a questi incoscienti, cosa ha di meno l’Italia rispetto a tantissime altre nazioni? E’ la più ricca di opere d’arte, di architettura, di monumenti, con meravigliosi paesaggi, di splendide montagne, per non parlare dei nostri mari. Dalle più piccole isolette alle più grandi spiagge adriatiche i nostri mari non hanno nulla da invidiare a quelli europei, mi potrete dire che i mari tropicali siano altra cosa specie per chi ama le immersioni, ma non vi mancherà in futuro l’opportunità di goderli.

Poi suggeritemi in quale altra nazione si mangi e si beva meglio, quale cucina sia più varia, salutare, buona e gustosa, dove ci possa essere un’infinità di piatti più o meno tradizionali, più o meno gourmet, in quale nazione ci sia una regionalità così spinta e così buona nei menu anche per i vini e le birre artigianali? Concludo, per tutto quello che ho scritto e per tutto quanto potrei aggiungere, augurandovi: “Beccatevi il covid, ma non ci contagiate”.