Angelo Concas, Mario Liberto, Michele Balistreri, Adalberto Catanzaro, Rossella Scannavino, Luigi Salvo, Irene Taormina, Roberto Magnisi e Francesco Miceli.

La raccolta degli ultimi rossi del mese di ottobre ha chiuso la vendemmia dell’anno 2020 di Duca di Salaparuta. Un’annata che si è confermata di livello qualitativo molto buono sia delle uve autoctone che alloctone, con alcune speciali punte di eccellenza, sia per i bianchi che per i rossi.

Il Gruppo Duca di Salaparuta riunisce tre brand storici che rappresentano la Sicilia e l’Italia nel mondo: Corvo e Duca di Salaparuta, nati nel 1824, e Florio nato nel 1833.

Testimoni del buon livello produttivo e organizzativo delle Cantine Duca di Salaparuta sono stati alcuni giornalisti e operatori del settore, ospiti dell’azienda nel corso di un educational: Angelo Concas, enogastronomo e direttore di Epule News, Mario Liberto, agronomo e vicedirettore di “Sicilia Agricoltura”, Michele Balistreri, vicedirettore di All Food Sicily, Adalberto Catanzaro Fiduciario della Condotta Slow Food di Bagheria e Rossella Scannavino, Food&Wine Event Manager, ed inoltre è intervenuto Luigi Salvo, giornalista enogastronomico e Delegato A.I.S. di Palermo.

Per le tenute Duca di Salaparuta erano presenti il Direttore degli stabilimenti, Roberto Magnisi, l’enologo Francesco Miceli, la Wine Ambassador Sicilia Irene Taormina, Mariafranca Todaro della ospitality Duca di Salaparuta e per le Cantine Florio di Marsala l’enologo Tommaso Maggio.

Dopo una visita alla storica cantina il gruppo di esperti si è trattenuto nella sala di degustazione. Sono sfilati sul tavolo d’assaggio ben undici vini: Duca nero (vitigno Pinot nero), Sentiero del vento (Vitigno Vermentino), Kados (Vitigno Grillo), Bianca di Valguarnera (Vitigno Insolia), Lavico, (Nerello Mascalese), Passo delle mule (Vitigno Nero d’Avola), Duca Enrico (vitigno Nero d’Avola), Donna Franca (vitigno Grillo), ed inoltre Terre Arse Marsala Riserva Vergine Secco, Targa, Marsala Superiore Riserva Semisecco D.O.C., Donna Franca Marsala Superiore e Oltre Cento, un Marsala Superiore Dolce, ottenuto da uve a bacca bianca di Grillo e Catarratto.

L’evento è servito a confermare l’importanza storica di questa realtà produttiva, fiore all’occhiello della vitivinicoltura siciliana. Vini di una raffinatezza ed eleganza unica, capace di rappresentare la terra siciliana in tutte le competizioni internazionali.

L’indomani la comitiva si è diretta a Marsala per visitare la cantina Florio, monumento di cultura e storia della vitivinicoltura mediterranea. La degustazione ha riguardato quattro vini Florio Top – Baglio Florio Marsala Vergine Riserva D.O.C., Donna Franca Marsala Superiore Riserva Semisecco, Morsi di luce, e il Passito di Pantelleria D.O.C. con un piccolo abbinamento gastronomico di tipicità siciliane.

Unanime il giudizio dei giornalisti e degli operatori che hanno sottolineato, in vari momenti, il garbo, la gentilezza, la professionalità e lo stile di tutto il personale che ha ospitato il gruppo di nelle due realtà produttive.