Massimo Carlino, al centro, nella Valle dei Templi di Agrigento

E’ da poco terminata la raccolta delle olive nel Parco Archeologico della Valle dei Templi, luogo mitico e leggendario che trasuda secoli di storia, così come i suoi alberi di ulivo che ornano l’area monumentale e i suoi famosi templi; un luogo dove si possono ammirare non solo bellezze archeologiche ma anche i paesaggi naturali con terre che simboleggiano l’agricoltura mediterranea.

Concessionario esclusivo dell’uliveto, delle olive e dell’olio del Parco, diretto dall’Architetto Roberto Sciarratta, è l’azienda Val Paradiso, con frantoio e stabilimenti a Naro in provincia di Agrigento, che quelle olive produce l’olio con il marchio Diodoros, progetto che racchiude prodotti come olio, vino, miele, capperi e mandorle provenienti proprio dal Parco Archeologico.

La raccolta delle olive nella Valle dei Templi

Un olio davvero esclusivo non solo per la provenienza delle sue olive ma anche per la tiratura delle bottiglie prodotte, solo 5000 l’anno, vendute in tutto il mondo e che hanno avuto un grande successo fino in Giappone.

L’evo Diodoros deriva da una miscela di tante cultivar che nel tempo sono state impiantate nella Valle quindi per la sua origine molto particolare ha una sua personalità annuale secondo la produzione delle varie cultivar. Al naso esprime un complesso di sentori di carciofo, cardo, cicoria, erbe aromatiche con prevalenza di menta; al palato è viscoso, avvolgente con un piccante che entra in punta di piedi per poi uscir fuori armoniosamente con l’amaro. Un olio di grande classe che come gli altri extravergine Val Paradiso ha ottenuto una messe di premi,un olio di uso universale, capace di valorizzare e personalizzare con eccellenza una pietanza

A parlarci dell’Olio extravergine Diodoros l’amministratore di Val Paradiso Massimo Carlino che ci ha spiegato le caratteristiche e le finalità di questo olio esclusivo.

L’evo Diodoros

Dopo un lungo anno di cure ai secolari ulivi del Parco, arriva il momento più emozionante: la raccolta e spremitura delle olive. Lavorare immersi nella storia e nella bellezza del mondo classico, raccogliere le olive dagli alberi che cingono il colonnato di Ercole o che donano ombra al Tempio di Giove è una esperienza unica che riporta alla memoria leggende, miti e sacralità legate a questo frutto. Ulivi secolari, contorti, avvitati, scolpiti dal tempo, segnati dal passato oggi sono affidati dall’Ente Parco a Val Paradiso che ha il compito di perpetrare la storia, donare nutrimento, raccontare tradizioni, celebrare divinità e perché no condire il buon cibo. L’Olio Diodoros come pretesto per raccontare la legenda del “dono di Atena” che in sfida con Poseidone, regalò all’uomo l’albero di olivo, occasione per celebrare l’alimento base della dieta del Mediterraneo, l’ingrediente fondamentale di unguenti sacri, profumi e balsami per donne ed atleti.

Un progetto che rinnova idealmente il viaggio di un tempo, quando anfore olearie attraversavano il mediterraneo nelle stive delle navi per esportare l’olio in terre lontane, alla stessa maniera oggi l’extravergine Diodoros, in bottiglie di vetro scuro, viaggia per raggiungere clienti distanti, popoli e culture assi diverse tra loro. Un piccolo frutto nel cuore della Valle, un grande progetto che ci impegna, stimola e riempie di orgoglio per i numerosi risvolti culturali, storici racchiusi in una semplice bottiglia d’olio. Mi piace ricordare, infine, che per ogni confezione di Diodoros venduta, Val Paradiso dona un contributo al Parco Archeologico destinato a progetti per la valorizzazione e promozione della cultura agricola siciliana.