Uno dei dolci tipici del periodo pasquale in Sicilia è la pecorella di pasta reale, ma a Favara in provincia di Agrigento il dolce viene fatto diversamente rispetto al resto dell’isola, e anche il nome è diverso, infatti, viene denominato Agnello Pasquale . Rispetto alla versione tradizionale, in quella favarese il protagonista è il pistacchio al suo interno.

A raccontarci il dolce e la sua preparazione sono stati i titolari della Pasticceria Vetro Giglia che è stata aperta a Favara nel 1989, da Maria Vetro ed è gestita oggi dai figli Anna, Mariella e Calogero Giglia. La pasticceria è specializzata nella produzione di Agnelli pasquali, ricci di mandorla, frutta Martorana e tanti altri prodotti della tradizione siciliana. Produzione che non si è fermata in questi mesi di emergenza Covid-19, con i titolari che hanno continuato a garantire i prodotti ai loro clienti attraverso il servizio a domicilio.

Gli ingredienti per la realizzazione dell’Agnello Pasquale sono il pistacchio, la mandorla, l’acqua e lo zucchero. Il procedimento è il seguente: si sbollentano e sbucciano le mandorle e i pistacchi, quando entrambi gli ingredienti si saranno raffreddati si macinano separatamente fino a ottenere delle farine fini. Si fa bollire in un tegame lo zucchero con l’acqua e successivamente si aggiunge la farina di mandorle e si impasta il tutto fino a ottenere una pasta liscia ed omogenea. Dopo si segue lo stesso procedimento con la farina di pistacchi. Una volta fatto ciò vengono fatti raffreddare e vengono lavorati per avere un impasto omogeneo e fine. Successivamente gli impasti vengono messi nella forma, all’interno il pistacchio e all’esterno la mandorla e viene data la forma dell’agnello. Infine vengono dipinti i volti e poi decorati con glassa di zucchero, fiori di ostia e diademi.