Per molti siciliani la Pasta Tomasello era qualcosa di familiare visto che era sempre presente negli scaffali dei nostri supermercati. Molti, inoltre, compravano questa pasta perché orgogliosamente siciliana poiché lo stabilimento in cui veniva prodotta era a Casteldaccia.
Entrato il nuovo millennio, però, lo storico marchio ha iniziato ad avere seri problemi economici che hanno portato in breve tempo l’azienda a chiudere e a interrompere nel 2014 la produzione. Una decisione drastica causata anche dalla spietata concorrenza dei colossi nazionali con cui l’azienda di Casteldaccia non poteva assolutamente competere ponendo così fine alla produzione e distribuzione della pasta di un marchio la cui nascita risaliva al 1910.
Ma adesso la famiglia Tomasello ha deciso di riprendere la produzione grazie anche alle giovani leve, la sesta generazione, che hanno investito affinché la pasta Tomasello tornasse negli scaffali dei supermercati e nelle tavole dei siciliani e degli italiani. La società Tomasello srl ha quindi riacceso i motori e ha ricominciato la produzione, al momento 15 formati di pasta, in collaborazione con uno stabilimento di Valledolmo con l’obiettivo però in futuro di ricominciare a produrre nello storico stabilimento di Casteldaccia.
La nuova società ha inoltre annunciato con una campagna marketing il ritorno con lo slogan “Tomasello, si va in scena” e la pasta è già in vendita in alcuni supermercati di Palermo e provincia in pacchi da un chilo e da mezzo ed è realizzata con grani siciliani di alta qualità con particolare attenzione alla sostenibilità del prodotto.
“Abbiamo ricercato -si legge nel sito ufficiale di pasta Tomasello- i più innovativi strumenti di produzione affinché neanche un briciolo di autenticità del nostro grano si disperdesse. Infine siamo tornati alle nostre origini creando un logo che non ci faccia mai dimenticare da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare. Il progetto pasta Tomasello nasce con la voglia di far riaffiorare a tutti i siciliani il ricordo della domenica in famiglia, il ricordo del profumo della semola quando si apre per la prima volta un pacco di pasta. Una passione che noi cerchiamo di tramandarci da generazioni e che mai abbandoneremo”.





