Dopo una concertazione tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri degli Affari regionali e della Salute Francesco Boccia e Roberto Speranza e il Comitato Tecnico Scientifico sono state gettate le basi per il prossimo Dpcm, probabilmente il più atteso perché riguarderà il periodo natalizio. Dopo la stesura il decreto è stato inviato ai governatori regionali e domani dovrebbe essere firmato e divulgato.

Secondo quanto si apprende dalla bozza non ci si potrà spostare da una regione all’altra dal 19 dicembre al 7 gennaio a meno che non si è residenti nella regione di destinazione o ci sia un motivo di lavoro o di urgente necessità documentabile. Quindi non ci sarà un ricongiungimento familiare per chi risiede in altre regioni, provvedimento fatto per evitare un’impennata dei contagi come avvenuto ad agosto per le vacanze estive.

Confermato il coprifuoco alle ore 22 senza deroghe per la notte di Natale e quella di Capodanno. Inoltre dovrebbe essere introdotto il divieto di uscire dal comune di residenza nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Infine per i pranzi e le cene durante i giorni festivi l’orientamento è quello di non mettere limitazioni ma raccomandazioni alla prudenza.

Quasi certa inoltre l’apertura dei ristoranti a pranzo a Natale, Santo Stefano e Capodanno. I negozi ,infine, potranno chiudere alle 21 e i centri commerciali potranno rimanere aperti il fine settimana e nei giorni festivi prima del 20 dicembre. Dovranno però restare chiusi invece durante le festività.