L’emergenza sanitaria che sta investendo l’Italia e il mondo in seguito all’epidemia causata dal Coronavirus ha stravolto come è noto le abitudini di tutti. Molte attività commerciali a seguito del decreto emanato dal Governo Conte l’11 marzo scorso hanno dovuto cessare temporaneamente di esercitare l’attività; ad altre è stato consentito di proseguire ma attenendosi al rispetto di stringenti misure igienico sanitarie .

A queste misure sono stati sottoposti anche i Mercati Ortofrutticoli tra cui quello di Palermo che è tra i più grandi dell’isola. Le misure adottate però fin dal primo giorno hanno provocato non pochi malumori poiché gli ingressi contingentati e la riduzione dell’orario di lavoro ha impedito a tanti clienti di acquistare e di conseguenza a molti operatori di vendere.

Dopo i disordini di martedì scorso il Mercato Ortofrutticolo di Palermo è stato nuovamente chiuso e riaprirà domani con ulteriori limitazioni. Infatti per la giornata di domani è vietata la vendita ai clienti non autorizzati che non potranno né entrare né stare fuori davanti l’ingresso, con stringenti regole anche per operatori e fornitori e l’apertura del mercato posticipata alle ore 7:00.

Molti operatori però contestano il fatto che queste norme stringenti vengono applicate solo nel mercato di Palermo e non nei vicini mercati di Villabate e Termini Imerese dove si continua ad operare senza particolari restrizioni, o stringenti misure igenico sanitarie. Questa diversità di trattamento sta creando molti malumori tra gli operatori del Mercato Ortofrutticolo di Palermo che chiedono che in tutti i mercati ortofrutticoli vengano utilizzate le stesse regole e vengano rispettate le stringenti misure igienico sanitarie così come avviene a Palermo.