La Regione Siciliana ha stanziato 100.000 euro per finanziare progetti scolastici dedicati all’educazione alimentare e al contrasto dei disturbi del comportamento alimentare tra i giovani.
L’iniziativa, rivolta a tutte le Istituzioni Scolastiche Statali dell’Isola di ogni ordine e grado, si inserisce nell’ambito della Legge Regionale 5 gennaio 2026, n. 1, articolo 17, comma 2, lettera d), che prevede contributi specifici per attività finalizzate al benessere della popolazione scolastica.
I disturbi alimentari rappresentano oggi una delle problematiche di salute più diffuse tra gli adolescenti nei Paesi occidentali. La Regione, in linea con i recenti orientamenti legislativi, ha quindi deciso di sostenere progetti in grado di intercettare precocemente segnali di disagio, fornendo alle scuole le risorse necessarie per attivare anche servizi specialistici di supporto.
Ogni istituto potrà presentare un solo progetto e ricevere un contributo massimo di 5.000 euro, destinato alla selezione di esperti e all’acquisizione di beni e servizi necessari alla realizzazione delle iniziative. L’obiettivo è offrire agli studenti strumenti concreti per sviluppare un rapporto positivo con il cibo e favorire uno stile di vita sano ed equilibrato.
I progetti finanziati dovranno perseguire obiettivi chiari e misurabili: promuovere abitudini alimentari equilibrate, ridurre l’incidenza di malattie legate alla nutrizione, aumentare la consapevolezza sull’origine e la qualità dei cibi e prevenire disordini alimentari e patologie correlate. L’iniziativa intende inoltre rafforzare la dimensione educativa della scuola, considerandola un presidio non solo formativo, ma anche sociale e preventivo.
Le domande di partecipazione dovranno essere inoltrate secondo le modalità indicate dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e saranno accolte fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Con questo stanziamento, la Regione Siciliana conferma il suo impegno a favore della salute e del benessere dei giovani, promuovendo una cultura alimentare consapevole e prevenendo disagi che possono influire sul percorso di crescita degli studenti.





