Ha fin da subito sortito effetti l’ordinanza firmata ieri dal Presidente nella Regione Nello Musumeci per l’intensificazione dei controlli per gli ingressi nei locali pubblici. Il decreto infatti prevede rigide misure e durissime sanzioni per i tutti coloro i quali non rispettano le normative adeguate alla prevenzione della diffusione del Covid-19. Da qualche mese nell’isola c’era molta flessibilità nell’uso delle mascherine all’interno dei locali chiusi, compresi bar e ristoranti, ma oggi in molti permettevano l’ingresso alle attività solo se muniti di mascherina.

Le restrizioni interessano fondamentalmente gli spazi chiusi e tutte le strutture turistiche che quest’anno cercano un rilancio economico a fronte delle conseguenze drastiche che la pantemia ha arrecato durante gli ultimi mesi, mentre per quelli all’aperto restano valide le linee guida dettata dal Decreto ministeriale secondo il quale è obbligatoria mantenere la distanza l’un l’altro e munirsi di mascherina.

La nuova ordinanza firmata dal presidente autorizza Prefetture e sindaci al massimo controllo e ad adottare le giuste e opportune misure nel caso in cui un qualsiasi cittadino venga meno alle direttive. Le medesime restrizioni valgono anche per la serata di Ferragosto, in cui il rischio di sovraffollamento è sempre dietro l’angolo come da tradizione.

Contemplato anche il caso migranti: come da decreto non saranno allestite tendopoli per ospitare coloro i quali approdano nel territorio siciliano, dati i precedenti contagi registrati poche settimane fa. Per tutti i migranti presenti già sull’isola, invece, è prevista un’accurata visita medica e l’approvazione della quarantena a carico dell’autorità sanitaria che provvederà ad attuare i consueti accertamenti.

Si riportano di seguito i punti fondamentali dell’ordinanza Presidente della Regione Siciliana

Divieto di tutte le attività svolte al chiuso come sale da ballo e discoteche.

Consentito lo svolgimento di attività fisica in spazi aperti purché ciò avvenga con il giusto distanziamento interpersonale e con mascherina. Valgono inoltre le stesse condizioni se le attività sono consentite da esercenti di attività, pensa l’inibizione dell’esercizio da parte dei sindaci.

Per quanto concerne le notti di 14 e 15 agosto, le iniziative degli esercizi commerciali in merito ad eventi aperti al pubblico devono essere comunicate al Comune e alla Prefettura competente entro 48 ore prima delle stesse. Pur tuttavia valgono le norme previste dall’ordinanza: divieto di assembramento, capienza di clienti non superiore al 40%, obbligo di occupare solo spazi aperti e indossare mascherina.

Per la questione migranti, sono vietati i centri di accoglienza organizzati in forma di tensostruttura e vige l’obbligo di sottoporre ogni migrante all’esame oro-rino-faringeo per accertamenti e precazioni.