Federico Marino, classe 67, da sempre nel mondo del tabacco, proprietario di una rinomata tabaccheria che gli permette di appassionarsi al sigaro. Un mondo quello del tabacco che conosce da circa vent’anni, negli ultimi dieci anni si è concentrato su due tipologie di tabacco il Burley e il Kentucky ma più avanti ha deciso di specializzarsi nel Kentucky.

La sua idea fin dall’inizio era la creazione di un sigaro tutto siciliano, infatti nel 2014 inizia una piccola coltivazione a Cerda, coinvolgendo alcuni imprenditori del luogo, successivamente ha pensato di trasferire la coltivazione del tabacco a Bagheria, dal momento che il terreno, a parere tecnico del suo agronomo, sarebbe risultato più adatto per le caratteristiche pedoclimatiche alla produzione del tabacco.

Federico Marino e Lorenzo Zurino Jr nella piantagione di tabacco a Bagheria

In questi anni Federico non ha trovato nessuna difficoltà nella coltivazione del tabacco in Sicilia, fortunatamente il clima gli ha permesso di produrre un sigaro di alta qualità, l’unica problematica che ha riscontrato è l’approvvigionamento dell’acqua che purtroppo deve acquistare per irrigare i suoi terreni.

Nel settembre dell’anno scorso l’incontro con Victor Calvo, imprenditore e produttore di sigari del Nicaragua che ha redatto un accordo con Federico Marino per produrre nelle sue fabbriche in Nicaragua un sigaro realizzato con il tabacco coltivato nei terreni a Bagheria che è stato denominato “Nicita”, già commercializzato in tutto il mondo.

Da circa un’anno il sigaro Efebo ha conquistato il mercato americano ed è stato presentato grazie a Lorenzo Zurino Jr all’Italian Export Forum di New York dove erano presenti le migliori eccellenze italiane. In questa occasione i consumatori e gli appassionati hanno apprezzato l’idee di blande tra il tabacco Kentucky e quello Nicaraguense, così da innescare la richiesta.

Federico Marino con il sigaro Efebo

“Nel 2020 avevamo in programma di commercializzare i nostri sigari in Italia – ci racconta Federico Marino – ma siamo stati bloccati per l’emergenza Covid-19, siamo fiduciosi che finito il periodo emergenziale, inizieremo l’iter per ottenere le autorizzazioni necessarie per far conoscere e commercializzare anche in Italia il nostro sigaro. L’obiettivo principale è di entrare prossimamente nei mercati europei. Abbiamo sviluppato anche accordi con il Medio Oriente. “Proprio questo mese – conclude Marino – sarei dovuto andare a Dubai per incontrare dei distributori ma per il Coronavirus è stato disdetto. Il programma di vasta commercializzazione slitterà ma siamo fiduciosi che in Italia saremo apprezzati per aver ideato il primo sigaro Made in Sicily. Una sfida non facile e ad oggi vinta”