Il gelo di anguria torna sotto i riflettori non solo come simbolo dell’estate palermitana, ma come protagonista di uno degli eventi mondani più discussi delle ultime settimane.
Durante il ricevimento a Villa Valguarnera, a Bagheria, organizzato per le nozze della popstar Dua Lipa con l’attore Callum Turner, il maestro pasticcere palermitano Giovanni Cappello ha scelto di portare in scena uno dei dolci più identitari della tradizione siciliana.
Tra cannoli, cassate e pasticceria alle mandorle, il gelo di mellone ha conquistato ospiti e curiosi, diventando il simbolo di una Sicilia che sa raccontarsi attraverso la semplicità dei suoi ingredienti. «Abbiamo raccolto i fiori di gelsomino alle cinque del mattino e li abbiamo cristallizzati uno a uno», spiega Cappello, ricordando la cura artigianale che da sempre accompagna questo dessert legato alle celebrazioni di Santa Rosalia.
Un gesto antico che oggi torna attuale, riportando al centro dell’attenzione un dolce che profuma d’estate e di memoria. Qui la versione di famiglia, fedele alla tradizione palermitana.
Ingredienti (per 8–10 stampini)
- 1 l di succo di anguria
- 90 g di amido di mais
- 100 g di zucchero semolato
- Cannella in polvere q.b.
- 25 fiori di gelsomino (facoltativi, per la versione tradizionale)
Procedimento
Iniziate eliminando la buccia e tutti i semi dall’anguria. Frullate quindi la polpa e filtratela accuratamente con un colino a maglie fini, fino a ottenere un litro di succo perfettamente liscio.
Se desiderate preparare la variante al gelsomino, trasferite il succo in un contenitore di vetro, aggiungete i fiori di gelsomino e coprite con della pellicola alimentare. Lasciate in infusione in frigorifero per circa un’ora, in modo che il succo assorba tutto il loro profumo.
In una pentola versate lo zucchero e l’amido precedentemente setacciato. Aggiungete un bicchiere di succo freddo e mescolate con cura fino a sciogliere completamente l’amido, evitando la formazione di grumi.
A questo punto unite gradualmente il resto del succo, continuando a mescolare sempre a freddo fino a ottenere un composto omogeneo.
Trasferite la pentola sul fuoco e cuocete a fiamma dolce per circa 6-8 minuti. Mescolate continuamente, mantenendo sempre lo stesso verso, fino a quando il composto si sarà addensato e avrà raggiunto la classica consistenza del gelo. Spegnete il fuoco, aggiungete la cannella e mescolate bene per distribuirla uniformemente nel composto.
Bagnate leggermente gli stampini con un po’ d’acqua, quindi riempiteli con il gelo appena preparato. Lasciate raffreddare e trasferite in frigorifero per almeno quattro ore, così da consentire al dolce di rassodarsi perfettamente prima di servirlo.
I miei consigli
Per conservare al meglio il gelo di anguria, copritelo con pellicola alimentare a contatto e riponetelo in frigorifero, dove si manterrà per uno o due giorni. Evitate di congelarlo, poiché il freddo eccessivo ne altererebbe la consistenza.
Non aggiungete le gocce di cioccolato quando il composto è ancora caldo, ma soltanto una volta raffreddato.
Ricordate inoltre di incorporare sempre l’amido a freddo, così da evitare la formazione di grumi, e di bagnare gli stampini prima di versare il composto per facilitare l’estrazione del dolce.
Per una presentazione ancora più tipica della tradizione palermitana, potete completare il gelo con una spolverata di granella di pistacchio oppure con del cioccolato fondente grattugiato.





