Quali saranno le prospettive future dell’arancia rossa di Sicilia e le richieste da affidare ai vertici dello Stato in materia legislativa da adoperare in modo concreto ne abbiamo parlato in un’intervista con il Presidente del Consorzio di Tutela Arancia Rossa IGP Gerardo Diana.
Fortemente legata alla Sicilia, coltivata nella parte orientale dell’isola tra le province di Catania, Enna, Siracusa e nei dintorni del Vulcano Etna l’arancia rossa ha origini antichissime; in particolare la zona collinare e la pianura circostante si è andata caratterizzando e specializzando in una coltivazione molto particolare grazie alla presenza di notevoli escursioni termiche si determina nei frutti un accumulo zuccherino e di cariche antociani che conferiscono alle arance il tipico colore rosso della buccia e un sapore dolce ma che si differenzia in tre diverse tipologie: tarocco, moro e sanguinello.

Oggi l’arancia rossa di Sicilia IGP viene coltivata nei territori individuati dal disciplinare di produzione approvato dal MIPAAF e dall’Unione Europea. L’adesione al Consorzio, nato nel 1994 su iniziativa dei produttori locali per promuovere e tutelare in Italia e nel Mondo l’arancia rossa di Sicilia, impegna i soci a produrre e commercializzare l’arancia rossa nel rispetto delle caratteristiche previste dal disciplinare di produzione; il Consorzio con la propria attività di tutela ne garantisce la qualità e la tracciabilità, vigilando costantemente sulla salvaguardia da abusi, atti di concorrenza sleale e contraffazioni.
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L’iniziativa adoperata della Commissione europea in questi ultimi mesiper la “Revisione dei sistemi delle Indicazioni Geografiche (IG) dell’UE per i prodotti agricoli e alimentari, i vini e le bevande spiritose” – prevista per rafforzare le produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP IGP STG, i vini aromatizzati e le bevande spiritose IG – è inclusa nel programma di lavoro della Commissione nell’ambito del Green Deal e delle iniziative per l’adeguatezza e l’efficacia della regolamentazione. Gli obiettivi sono quelli di rafforzare il quadro legislativo del Sistema delle Indicazioni Geografiche, migliorare l’integrazione sostenibile nella politica europea di qualità, migliorare la produzione sostenibile nell’ambito dei regimi certificati, ridurre le frodi su internet e velocizzare le procedure di registrazione dei prodotti.

A tal proposito, abbiamo intervistato Gerardo Diana, Presidente del Consorzio di Tutela Arancia Rossa IGP per comprendere meglio quali saranno gli scenari previsti per uno dei prodotti di eccellenza dell’agricoltura siciliana, l’arancia rossa di Sicilia IGP.
Quali sono le prospettive dell’arancia rossa di Sicilia nel futuro?
Abbiamo di fronte una riforma delle DOP e delle OGP che riguarda 3400 prodotti con 71 miliardi di euro a livello europeo di cui 17 sono italiani. In un momento di crisi come questo, dove le famiglie stanno attraverso un momento economico davvero difficile, questi soldi non possono andare dispersi ecco che dobbiamo essere pronti per avanzare verso nuovi mercati e soprattutto difendere le nostre colture da malattie tipo il greening che in Italia non sono presenti ma che fuori lo sono. È una partita che vogliamo giocare all’attacco insieme e per questo che vigileremo costantemente su questa nuova riforma.
Nuovo Ministro, nuovo assessore regionale quali saranno le richieste che porterete ai tavoli di confronto che si svolgeranno nei prossimi mesi?
In primis devono conoscere il settore e toccare con mano il territorio, cercando di promuovere questo prodotto italiano straordinario, cercando di valorizzarlo giorno per giorno con i loro provvedimenti. Noi come Consorzio ci siamo ma serve il loro aiuto per crescere.
Per quanto riguarda la promozione come si è mosso il consorzio nel 2023?
Per quanto riguarda questo aspetto il Consorzio è stato presente e lo sarà ancora su radio e tv nazionali. Abbiamo instaurato due collaborazione con le multinazionali Coca Cola e McDonald’s che ci hanno dato una visibilità straordinaria. La cooperativa Libera Terra produce confetture a base di Arancia Rossa di Sicilia IGP, dedicata al commissario Beppe Montana, ucciso dalla mafia nel 1985. Legare i prodotti IGP e l’arancia rossa a una linea di produzione che ricorda la figura di Beppe Montana ci inorgoglisce tantissimo.
Quali sono i progetti per il 2023?
Sono tanti, ma tra quelli più importanti sicuramente è presente la voglia di conquistare nuovi mercati e rendere sempre più tangibile il legame dell’arancia rossa di Sicilia IGP con il territorio, con l’Etna e con questa splendida isola. Infatti, lavoriamo nove mesi per avere un frutto perfetto, ma senza l’aiuto della natura tutto il nostro impegno sarebbe vano. Così con questo gesto simbolico, che ci piacerebbe diventasse una tradizione, ho inteso ringraziare l’Etna e ricambiare il suo positivo influsso diffondendo le immagini della sua ineguagliabile bellezza





