La nota maestra gelataia Giovanna Musumeci è stata colpita dal furto di un macchinario essenziale. Per aiutarla è nata una raccolta fondi lanciata dai colleghi del settore.
Giovanna Musumeci, grande artigiana del gelato e riconosciuta come una delle più importanti esperte di granite a livello internazionale, si trova ad affrontare un momento di grande difficoltà a causa di un grave episodio di microcriminalità. Durante la notte tra il 7 e l’8 giugno, alcuni malviventi hanno fatto irruzione all’interno dei locali della storica pasticceria e gelateria “Santo Musumeci” di Randazzo, il comune alle pendici dell’Etna dove Giovanna porta avanti la tradizione di famiglia.
I ladri sono riusciti a sottrarre un macchinario fondamentale per la produzione quotidiana, colpendo l’attività proprio all’inizio della stagione estiva, il periodo dell’anno in cui il lavoro entra nel vivo e i flussi turistici consolidano l’economia delle imprese artigiane.
Un colpo durissimo, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista morale, per una professionista stimata come Giovanna Musumeci. Il furto di un’attrezzatura costosa non è solo un danno materiale, ma comporta l’impossibilità di utilizzare lo strumento principale con cui si guadagna quotidianamente da vivere, mettendo a rischio il lavoro di un’intera squadra. Senza tralasciare, ovviamente, il dolore e l’amarezza per l’ingiustizia subita.
Contro il furto la mobilitazione del mondo dello Sherbeth Festival
La storia professionale di Giovanna Musumeci è legata a doppio filo a quella dello Sherbeth, il più importante festival internazionale dedicato al gelato artigianale, che ogni anno riunisce maestri gelatieri provenienti da tutto il mondo. Proprio su quel palcoscenico, Giovanna ha conquistato la propria indipendenza artistica, presentandosi come “solista” nel 2014 dopo aver affiancato per anni il padre Santo, veterano del settore e vincitore della kermesse nel 2012. Oggi, la gelataia siede stabilmente nel direttivo tecnico della manifestazione e la stima profonda che i colleghi nutrono verso di lei ha fatto sì che l’intero ambiente si muovesse immediatamente per offrirle solidarietà e un aiuto concreto.

Ilaria Guerrieri, titolare del marchio “Io e Gelato” e collega di Giovanna all’interno del comitato tecnico di Sherbeth, insieme a Davide Alamia, storico organizzatore dell’evento, hanno deciso di non tirarsi indietro di fronte a questa ingiustizia. I due professionisti hanno, quindi, unito le forze per dare vita a una vera e propria catena di solidarietà, avviando una campagna di raccolta fondi sulla nota piattaforma GoFundMe.
Gli obiettivi della raccolta fondi su GoFundMe
L’obiettivo finanziario prefissato per la campagna online è di 12 mila euro. Si tratta della cifra necessaria per procedere all’acquisto immediato di un nuovo macchinario e consentire alla pasticceria di Randazzo di riprendere la regolare produzione dopo il furto, limitando i danni commerciali in questi mesi caldi. Gli organizzatori hanno lanciato un appello basato sulla micro-donazione diffusa: per rimettere in carreggiata l’attività e raggiungere il traguardo economico basterebbe, infatti, che duemila persone offrissero una quota simbolica di anche soli 20 euro a testa.
La risposta della comunità ha dimostrato un’eccellente reattività sin dalle prime ore dalla pubblicazione della pagina di crowdfunding. Le donazioni di amici, storici clienti e colleghi artigiani provenienti da diverse parti d’Italia hanno permesso di superare rapidamente la prima soglia dei mille euro.
L’invito a contribuire resta aperto a tutti gli estimatori della gastronomia siciliana, ai clienti affezionati e a chiunque creda che il lavoro onesto debba essere più forte della malvagità. Partecipare attivamente a questo progetto comune significa fare in modo che il laboratorio possa tornare a proporre le sue gustose granite (e non solo) dopo il grave furto e che Giovanna Musumeci possa ritrovare la serenità che ogni grande artigiano merita insieme, ovviamente, a tutto il suo staff.





