Il Coronavirus sta drammaticamente cambiando le abitudini di tutti gli italiani. I quasi 13.000 contagi e gli oltre 850 decessi, che per la facilità di diffusione del virus purtroppo tenderanno ad aumentare nei prossimi giorni, hanno portato il governo italiano ad attuare scelte drastiche per cercare di limitare il più possibile la diffusione del virus.

A tal fine sono state varate tutta una serie di misure che mirano a far rimanere la gente nelle proprie abitazioni. Tra queste quelle rivolte al settore della ristorazione che hanno imposto a bar e ristoranti orari ridotti e il rispetto di ferree regole al fine di evitare assembramenti nei locali.

Le stringenti misure, sommate al drastico calo degli avventori, bloccati a casa dagli appelli da parte di Istituzioni e televisioni di rimanere nelle proprie abitazioni e non uscire, ha portato tantissimi imprenditori nel campo della ristorazione a decidere di chiudere le attività fino a che la situazione non migliori e si torni alla normalità.

Adesso deve essere lo Stato attraverso una serie di misure in aiuto degli imprenditori ad evitare migliaia di licenziamenti in un settore come quello della ristorazione che in Sicilia negli ultimi anni ha visto un grosso incremento di attività e un importante contributo al PIL regionale.