In queste settimane ci siamo occupati con i nostri approfondimenti delle conseguenze che l’emergenza legata al Covid-19, con le chiusure forzate imposte dal governo nazionale per limitare il contagio, ha procurato ai settori della ristorazione, dell’agricoltura e del turismo che hanno risentito più di tutti della crisi. Ieri l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il testo definitivo della Finanziaria che servirà a scongiurare il collasso di molte aziende siciliane. A tal fine sono stati stanziati oltre un miliardo e mezzo di euro.

Sono stati previsti per i Comuni 300 milioni che vengono da fondi extraregionali per compensare le minori entrate. E’ stata, infatti, disposta l’esenzione o la riduzione dei tributi locali per alberghi, strutture ricettive e per le concessioni di suolo pubblico di bar e ristoranti. Esenzione o riduzione delle imposte previste anche per cinema, teatri e impianti sportivi. A bar e ristoranti è stato consentito il 50% in più di spazio per tavolini all’aperto ed esenzione dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico nel 2020 per favorire l’apertura in sicurezza e sostenere la ripresa delle attività della ristorazione e di tutti i locali che utilizzano spazi esterni.

Per il settore turistico sono stati stanziati 75 milioni di euro. A questi vanno aggiunti 10 milioni come contributo agli stagionali del turismo che non riusciranno a raggiungere il numero minimo di giornate utili per l’erogazione dell’indennità di disoccupazione.

Tra le misure adottate sono stati previsti: 150 milioni per prestiti alle imprese (con una parte a fondo perduto), 5 milioni per le start up per brevetti Made in Sicily e 10 milioni per editoria e radio televisioni. Altri importanti interventi sono stati: 40 milioni per il fondo per la ripresa degli artigiani, 25 milioni per il fondo per la ripresa delle cooperative, 50 milioni per il sostegno al comparto agricolo, 30 milioni per il fondo di solidarietà della pesca, 20 milioni per il comparto floro-vivaistico.

Sono, infine, stati previsti 130 milioni di contributi e sovvenzioni dirette per l’intero tessuto produttivo per canoni di locazione, utenze e per le perdite di fatturato e 10 milioni di sgravi contributivi per nuove assunzioni.