Purtroppo è inutile nasconderlo, ma in diverse parti d’Italia nelle ultime settimane il numero dei contagi che andava via via scemando inizia nuovamente ad aumentare. E questo con la libertà di circolazione post lockdown può diventare un problema per le regioni come la Sicilia che hanno avuto un numero ridotto di casi. L’isola, infatti, da settimane ha riaperto ai turisti, molti dei quali provenienti dal Nord Italia dove i contagi hanno ripreso a manifestarsi. Ovviamente il turismo per l’isola è fondamentale, nonché una delle fonti primarie del nostro Pil ma occorre prendere le giuste precauzioni affinché i contagi non aumentano anche qui.

Il Governo domani, attraverso il Ministro della Salute Roberto Speranza, varerà un nuovo Dpcm dove saranno inserite alcune linee guida anti contagio, prolungando la permanenza degli strumenti di protezione e modificando la data di riapertura di alcuni locali. Sicuramente rimarranno in vigore le regole anti contagio con cui conviviamo ormai da oltre 4 mesi e cioè: mascherina, un metro di spazio tra le persone, igiene frequente delle mani. Subiranno molto probabilmente un rinvio anche le fiere, le sagre, gli eventi pubblici e discoteche al chiuso la cui ripresa era prevista per domani e che molto probabilmente slitterà dopo il 31 luglio.

Tutti hanno notato gli assembramenti in spiaggia e soprattutto la sera durante la movida dei giovani e su questo il Governo vuole correre ai ripari:sulle spiagge, di fronte ai locali pubblici, nei luoghi della movida, i controlli saranno, infatti, incrementati per controllare che le persone rispettino le misure di protezione. Verifiche e accertamenti anche negli uffici pubblici e soprattutto nei ristoranti, nei bar, nelle palestre, in tutti i punti di ritrovo. Chi non sarà in regola rischia la multa e per i gestori potrà scattare il ritiro della licenza o la chiusura temporanea del locale.

L’uso delle mascherine va via via scemando e per evitare ciò il Governo darà direttive ferree per farle utilizzare: gli addetti alle vendite nei negozi, i ristoratori, i camerieri, i dipendenti pubblici e il personale sanitario non potranno togliere mai le mascherine che devono essere indossate correttamente. L’obbligo continuerà a valere anche al ristorante quando ci si alza dal tavolo, quando si entra nelle palestre o nelle piscine prima dell’allenamento, dal parrucchiere, nei centri estetici, nei musei, nei cinema e nei teatri. La mascherina va utilizzata anche su treni, autobus, metropolitane.