La pizza Velluto ideata da Grani Da Re con gli ingredienti: vellutata di cavolo cappuccio viola, mozzarella di bufala DOP, Speck artigianale, provola affumicata delle Madonie, granella di noci tostate, Olio Evo Bio

Siamo a Castellamare del Golfo una delle capitali del turismo siciliano interessato come altri attrattori turistici da un deciso cambio di passo nel miglioramento del livello dell’offerta gastronomica e dove Grani Da Re rappresenta sicuramente la realtà che ha fornito un contributo decisivo nell’innovazione della pizza contemporanea nella provincia trapanese.

Protagonisti di questa rivoluzione sono stati 2 giovani, Filippo Lo Re e la moglie Maria Elena Lombardo che nel 2018 inaugurano il nuovo locale nel pieno centro della cittadina a forte vocazione turistica. Da subito, a ridosso del porticciolo in un contesto altamente suggestivo, s’impongono all’attenzione di una clientela esigente che apprezza lo sforzo di presentare una pizza di alta fascia con indubbi elementi di forza: l’utilizzo di impasti con blend di grani biologici (coltivati e prodotti in Sicilia), la lievitazione naturale che fornisce alta digeribilità alla pizza e che unitamente alla farcitura con prodotti di territorio, a forte valenza stagionale, espressione di genuinità e freschezza, hanno imposto Grani da Re (Via Giacomo Medici 30 – Tel. 0924 511016) come una delle pizzerie più affermate dell’isola.

A certificarne l’eccellenza è stata la vittoria del Premio Migliori Pizzeria di Sicilia 2021, promosso dalla nostra testata giornalistica. In previsione dell’arrivo della primavera che anticipa l’estate, quando Castellammare del Golfo si ripopola di turisti e visitatori con una movida piena di vitalità, siamo andati ad intervistare Maria Elena, l’impeccabile padrona di casa che ci ha fornito qualche anticipazione in ordine a quanto i clienti troveranno nella nuova stagione che si presenta all’insegna della ripresa, dopo due anni di Stop and Go che ha fortemente penalizzato il comparto della ristorazione e delle pizzerie.

Burger Tentacolo

Siete una realtà giovane con una grande propensione all’innovazione, quali novità avete approntato per la vostra clientela fidelizzata per la nuova stagione?

L’anno scorso abbiamo fatto dei lavori di ristrutturazione che ci hanno permesso di ottimizzare gli spazi in cucina per poter arricchire l’offerta del nostro menù. Pertanto già all’inizio di questo anno abbiamo inserito in menù gli hamburger sia di carne che di pesce, ottenendo un buon riscontro da parte dei clienti. Altra novità in programma, sempre conseguente all’ampliamento degli spazi in cucina, sarà la graduale modifica di alcune portate del nostro menù, in particolare primi e secondi. Stiamo cercando di sostituire i piatti più tipicamente “turistici” (es: busiate alla trapanese o risotto ai frutti di mare) con delle portate che prevedano degli accostamenti più particolari.

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Guglielmo II Il Buono: stracciatella, tartare di tonno, perle di olio al limone, pistilli di peperoncino e polvere di prezzemolo.

Qual è la tipologia di pizza che meglio rappresenta la vostra filosofia e il vostro modo d’intendere ed interpretare la pizza contemporanea?

Siamo soliti dire che a rappresentarci non è una pizza in particolare ma l’intera gamma delle nostre pizze perché il nostro non è un menù convenzionale ma mediamente ricercato, frutto di un grande lavoro e di una ricerca accurata negli abbinamenti dei sapori. Però bisogna ammettere che le pizze stagionali, che inseriamo solo per il breve periodo in cui si riesce a trovare un determinato prodotto di stagione, hanno la meglio: i clienti sono più inclini a ordinare una pizza che troveranno in menù solo per qualche settimana piuttosto che quelle presenti in menù tutto l’anno. In questo periodo ad esempio è richiestissima la carcioghiotta (crema di carciofi, mozzarella fior di latte, ricotta fresca di pecora, speck artigianale, carciofini fritti croccanti, prezzemolo fresco e olio extravergine d’oliva BIO)

Come avete consegnato il 2021 che vi ha visto tra i vincitori del Premio Migliori Pizzeria di Sicilia 2021?

Il premio ci ha sicuramente regalato una vetrina più ampia nel panorama regionale. Tra l’altro si è inserito in un momento particolare in cui la gente aveva voglia di ricominciare a vivere dopo mesi e mesi di restrizioni e noi come ristoratori avevamo tanta voglia di ripartire e accogliere nuovamente i nostri cari clienti! Quindi il 2021 è stato indubbiamente un bell’anno!

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