Ritorna Giovedì 7 maggio alle ore 18.00, torna “Green Food” il programma del giornale “All food Sicily” per parlare: “Al tempo del coronavirus i siciliani e non solo, riscoprono il pane fatto in casa”. E’ boom di “Grani antichi” sono veramente così preziosi?

Ci sono diversi tipologie di grani antichi siciliani, oggi coltivata soprattutto nelle zone dell’entroterra, esisteva già in Sicilia nel periodo greco.  

La tumminia è tra i grani antichi siciliani più apprezzati perché ha caratteristiche molto in linea con le esigenze alimentari più attuali – digeribilità, alto valore proteico e ridotto contenuto di glutine – oltre ad un elevato apporto di lignina, benefica per il cuore e il sistema immunitario, nonché antitumorale. Molto amato è anche il Russello, un grano dal profumo intenso e in grado di mantenersi fresco e gustoso per diversi giorni. La Maiorca, la cui farina è perfetta per dolci con basso contenuto glutinico, e il Perciasacchi, ricco di carotenoidi e particolarmente povero di micotossine.

Moda, esigenza, ricerca della qualità, di questo e di ben altro ne parleremo con i nostri esperti:

  • Pino Di Sclafani, Medico e specialista d’alimentazione;
  • Giuseppe Russo, Dirigente Consorzio Ballatore
  • Gaetano Siragusa, agronomo, produttore agricolo
  • Filippo Drago, Molino del Ponte
  • Salvatore Miceli, Pastificio Vallolmo
  • Angelo Suffia, Sicilia in Bio
  • Antonio Vindigni, Mulino della Contea
  • Stefania Mancini Alaimo, Fondatrice della Comunità dei Grani Antichi di Sicilia di Slow Food e Membro dell’Esecutivo Regionale di Slow Food Sicilia
  • Carlo Conti, Panificatore di Bagheria