Svelati pochi minuti fa i nuovi stellati della Guida Michelin con l’ingresso di tanti ristoranti siciliani che hanno ricevuto la prima stella. Inoltre un ristorante dell’isola ha conquistato la seconda stella. Beneficiate le provincie di Messina e Palermo
Tra i trentuno nuovi ristoranti che hanno ricevuto la prestigiosa stella della Guida Michelin ci sono quattro siciliani: Limu a Bagheria, Mec Restaurant a Palermo, Principe Cerami a Taormina e I Tenerumi Restaurant a Vulcano. Grandissima sorpresa per il ristorante Limu a Bagheria che a un solo anno dall’apertura è entrato nell’olimpo della ristorazione italiana: patron e chef del ristorante Nino Ferreri che presenta ai suoi clienti una cucina fresca, concreta e rispettosa della materia prima, che valorizza i prodotti del circondario. Una cucina sobria sia come numero di ingredienti sia nella tecnica di lavorazione dei prodotti selezionati. Nei suoi piatti traspaiono una grande tecnica, ricerca dei migliori ingredienti, fantasia estrosa, gusto deciso, cura dei particolari. Uno stile essenziale ma ricco di contenuti dove le materie prime vengono lavorate e i piatti progettati rispettando la massima capacità di espressione del gusto dei singoli ingredienti.

Da qualche anno i rumors davano in procinto di ottenere la stella a Mec Restaurant e quest’anno finalmente è arrivata per il ristorante che si trova di fronte la Cattedrale di Palermo in un palazzo storico con in cucina lo chef Carmelo Trentacosti che è stato per anni l’executive di Villa Igiea. Quarantenne, discepolo di Nino Graziano, con un percorso di formazione costellato di importanti collaborazioni nei più prestigiosi locali del Veneto e italiani, dall’estro di Trentacosti nascono piatti che soddisfano i palati più raffinati e conquistano la vista. Dalla sua cucina emergono tutti i segreti, i profumi e i sapori della sua terra di origine, i piatti si distinguono per i sapori tenuti, mai esagerati ed evidenziano una raffinatezza unica. Le sue armi vincenti sono la semplicità, il rigore, il rispetto della materia prima e la cura dell’aspetto estetico nelle sue forme e colori.
Il terzo ristorante a conquistare la stella è il Principe Cerami all’interno del San Domenico Palace Hotel di Taormina. Il ristorante, che ha in cucina lo chef Massimo Mantarro, è caratterizzato da un ambiente raffinato e curato in ogni dettaglio, in cui trionfano eleganza ed estro, in un abbraccio di luci soffuse e panorami stellati sul mare. Oltre alla sala interna, dove sono presenti quadri e tessuti di pregio, il ristorante dispone anche di una bellissima terrazza estiva. La cucina propone antichi profumi e delicati sapori isolani riproposti in chiave moderna, che modulano alla perfezione intensità e delicatezza e materie prime di livello.
Nuova stella anche per il ristorante “I Tenerumi” a Vulcano all’interno del Therasia Resort dove il talento Davide Guidara guida un ristorante 100 per 100 vegetale, con una serie di piatti fortemente innovativi, raccolti in due menu degustazione. Chef Guidara è stato inoltre nominato Miglior giovane chef 2023 e ha ottenuto la Stella Verde un riconoscimento che premia i ristoranti all’avanguardia nel campo della sostenibilità, che lavorano con produttori e fornitori selezionati per evitare sprechi e ridurre, o meglio ancora azzerare, la plastica, nonché altri materiali non riciclabili dalla loro filiera.
Tra i quattro nuovi ristoranti che hanno ottenuto la seconda stella c’è anche un siciliano, sempre a Taormina, il St. George by Heinz Beck. Sala elegante con la possibilità con il bel tempo di trasferirsi in terrazza, di fronte ad un giardino con piscina a sfioro e, sullo sfondo, vista sullo stretto di Messina e le sue due coste. Che vi lasciate ammaliare dai due menu degustazione oppure da un pasto alla carta, in tutte le preparazioni trovate la firma del maestro Heinz Beck. In cucina il resident chef Salvatore Iuliano ai fornelli del ristorante. dall’estate 2022





