L’azienda agroalimentare Gustibus parteciperà ad ANUGA 2021 in Colonia, Germania, la più importante fiera mondiale per l’industria del Food & Beverage internazionale, e la più antica, in programma dal 9 al 13 ottobre prossimi (Padiglione 11.2 Stand E26). Evento “leader” per il mondo dell’agroalimentare, specchio di un mondo quanto mai ricco, complesso e variegato, nell’ultima edizione 2019, ha registrato la presenza di 7.590 espositori e circa 170 mila visitatori provenienti da tutto il mondo. 

“Gli organizzatori ci confermano lo stesso numero di espositori anche quest’anno, quelli italiani poi saremo come sempre i più numerosi, oltre 1100 – ha esordito il presidente Gustibus Francesco Pecorino – non era scontato dopo un anno di stop causato dalla pandemia Covid 19”. Un’edizione che si svolgerà per la prima volta con un format ibrido: le abituali presentazioni saranno infatti integrate dall’elemento digitale [email protected] 

“C’è tanto entusiasmo nel poterci affacciare di nuovo alle vetrine internazionali dell’agroalimentare che per noi rappresentano un momento di  confronto importante”, sottolinea Pecorino che già ad agosto scorso ha aperto la stagione degli appuntamenti fieristici, partecipando al Cibus 2021 di Parma –  L’agroalimentare è il settore che traina l’economia italiana, con un progresso lento ma continuativo”.

Stessa determinazione anche per il secondo appuntamento italiano, TUTTOFOOD, la fiera B2B per l’intero ecosistema agro-alimentare, che si svolgerà a Milano dal 22 al 26 ottobre, un’edizione fortemente orientata alla qualità e all’internazionalizzazione. 

Anche durante i picchi della pandemia il settore agroalimentare si è dimostrato tra i più resilienti: a fronte di contrazioni fino all’8% nell’economia in Italia, la maggior parte dei segmenti Food & Beverage ha contenuto il calo tra l’1 e il 4%, come confermano le analisi di Export Planning per Fiera Milano. Secondo i dati Federalimentare presentatati nel corso  della kermesse di  agosto, il comparto industriale prevede un aumento del fatturato nel 2021, +6,5% in volume e +8% in valore. L’export sembra volare, +10% nel primo semestre 2021.

“Per quanto riguarda Gustibus, nei primi sei mesi del 2021 abbiamo mantenuto  questo trend di crescita – ricorda il presidente Pecorino – In cinque anni, abbiamo interamente automatizzato i processi produttivi all’interno dello stabilimento. Oggi produciamo ogni giorno circa 200 mila vasi, destinati alla grande distribuzione sia del mercato Italiano (65%) che Estero (35%);  il 90% dei  quali  a marchio privato (Private Label).  

“Nonostante il difficilissimo momento di crisi sanitaria ed economica che la pandemia ha determinato – spiega il presidente Francesco Pecorino – noi continuiamo a portare avanti strategie competitive che guardano tanto al know how quanto al legame dell’azienda con la Sicilia nel suo processo di valorizzazione delle materie prime locali, con un’ idea di export che punta a far conoscere le peculiarità della regione anche oltre i confini nazionali”.

Il gusto 100% italiano Gustibus, con le materie prime prevalentemente siciliane è già presente, oltre che nel Nord Europa (soprattutto Germania, Belgio, Inghilterra, Polonia) anche nelle principali catene internazionali di distribuzione presenti negli Stati Uniti, Canada, Colombia, Emirati Arabi, Giappone e Corea del Sud. 

Per l’edizione CIBUS2021, Gustibus ha puntato i riflettori sui sughi bianchi, l’Alfredo Sauce, tradizionale e aromatizzato, cioè la referenza più performante nei mercati statunitensi e canadesi, presente negli scaffali delle più famose catene di  distribuzione. Il sugo bianco Alfredo, a base di formaggi, poco conosciuto nel Belpaese, è una delle ricette italiane più ricercate all’Estero, inventata dal cuoco Alfredo De Lelio, nel 1908.

Ad ANUGA 2021 invece, Gustibus porterà  le salse 100% datterino e ciliegino, i must  dell’azienda che assieme la linea dei pesti al basilico con e senza aglio  corrispondono all’ 80% dell’intero fatturato, ma sarà l’occasione anche per presentare la nuova linea appena lanciata dei legumi, vellutate e minestroni.

 “In Germania, come in tutti paesi  dove è forte la presenza della comunità italiana, per effetto dei grandi  fenomeni  di emigrazione della seconda metà del secolo scorso, orami di  seconda e terza generazione – spiega Pecorino –  il nostro approccio è quello di portare un pezzo dell’Italia a tavola, con  sughi che fanno parte della nostra tradizione culinaria, con materie prime al 100% italiane e con una forte connotazione regionale. Con una  filosofia diversa entriamo invece nei mercati Orientali, come Giappone, Corea, o Emirati arabi, dove  proponiamo prodotti  che sono un mix tra il made in Italy che piace tanto, e le tendenze del consumatore, come per esempio, i sughi alla ricotta e al basilico, o al tartufo.