Castiglione di Sicilia, eletto miglior borgo della Sicilia da All Food Sicily

La Sicilia è ricca di paesi bellissimi. Molti di questi, sono inseriti nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Ecco la nostra classifica dei 10 borghi tra i più belli della Sicilia in cui potrete trascorrere le calde giornate di luglio e agosto in tranquillità e sicurezza.

1. Castiglione di Sicilia, un piccolo paesino che sorge al cospetto di un gigante, l’Etna, e che è riuscito far parte della lista dei borghi più belli d’Italia. Non serve dire altro per capire che si sta parlando di un luogo unico, incantevole e dove le bellezze naturali e quelle architettoniche non possono essere identificate e recensite una per una, poiché il loro numero è davvero elevato. Un contenitore di culture: tanti sono i popoli che da qui son passati, i quali hanno lasciato un segno, ben visibile ancora oggi, che si nasconde tra gli antichi edifici, portando il turista ad intraprendere una piacevole caccia al tesoro. Il comune di Castiglione di Sicilia è uno dei più vasti della provincia catanese: si estende per più di cento chilometri, tra l’Etna e il fiume Alcantara. Dopo aver visitato in ogni suo angolo lo splendido borgo, si consiglia di seguire uno degli itinerari più affascinanti in assoluto, tra le grotte dell’Etna. Le più suggestive sono sicuramente la Grotta dei Lamponi, la Grotta delle Femmine e la Grotta delle Palombe, che dall’alto guardano le profonde gole dell’Alcantara. Tutto è immerso in una rigogliosa natura, sempre pronta ad incantare, con fitti boschi e ordinati vigneti che si aprono a ventaglio tutt’attorno.

2. Ferla è un piccolo borgo della provincia di Siracusa. Appartiene al circuito dei Borghi più Belli d’Italia e all’Associazione Nazionale Comuni Virtuosi. Ma, soprattutto, è una piccola e splendida perla della Val di Noto. Per raggiungere Ferla è necessario attraversare i Monti Iblei, coi loro campi di grano e i loro mandorli, gli ulivi e i carrubi, le mucche che pascolano e i muretti a secco. E, una volta arrivati al paese, superare i ruderi dei rioni medievali (utilizzati a stalle o trasformati in orti) per arrivare al quartiere Carceri Vecchie.

3. Montalbano Elicona, si trova in provincia di Messina. Con le Eolie sullo sfondo che fanno capolino quando il cielo è terso. Il paesaggio si gode meglio se si risale in cima al paese, al castello costruire da Federico II di Svevia che qui venne spesso a soggiornare. Ci si arriva dopo aver percorso il dedalo di vicoli che si adattano al terreno e si arrampicano fino all’ingresso del castello svevo-aragonese. Dentro c’è una cappella reale, di epoca bizantina. Non distante c’è una bella chiesa, Santa Caterina, costruita nel Trecento. Epoca in cui venne costruita anche la Chiesa madre, che però fu ampliata e rifondata nel 1600.

4. Gangi, un borgo situato in montagna con aria pura ed un paesaggio unico nel suo genere con un castello in cima alla montagna a strapiombo del monte Marone. Molto belli i palazzi nobiliari nel centro storico, palazzo Sgadari e Palazzo Bongiorno. Nella piazza del paese caratteristica la Chiesa Madre con accanto la torre dei Ventimiglia. Nella parte bassa si trova la Chiesa del SS Salvatore.

5. Petralia Soprana è estremamente affascinante: fondata nel II secolo a.C dai Sicani, popolo iberico, subì in seguito sia la dominazione greca che quella cartaginese, per poi diventare la prima città siciliana conquistata dai Romani. Nella parte più alta del centro storico, si trova piazza Loreto, originale spazio architettonico su cui si protende la chiesa di Santa Maria di Loreto, ricostruita in forme tardobarocche e con pianta a croce greca. Spostandosi invece nell’adiacente frazione Raffo, da non perdere la grande miniera di salgemma che fornisce ancora oggi il celebre “sale di Sicilia”. Si tratta infatti di uno dei giacimenti più ricchi d′Europa: un’enorme lente di sale racchiusa nel cuore di una montagna che si eleva fino a 1.100 metri sul livello del mare.

6. Il piccolo borgo di Salemi sorge a 442 m sul livello del mare, ed è ubicato al centro della è Provincia di Trapani, nel cuore della Valle del Belice. Città medievale seconda solo a Erice, sorge tra le colline degradanti coltivate a vigneti e uliveti, e si raccoglie intima intorno al castello medievale dal cui terrazzo merlato della torre circolare è possibile assistere ad uno dei panorami più belli del sud Italia: uno spettacolo unico, che dalla Sicilia occidentale giunge fino al mare.

7. Sambuca di Sicilia, è un borgo di origine saracena che ha mantenuto inalterato nel tempo un fascino davvero speciale. Vincitore già come Borgo dei Borghi 2016 dal conest del programma Rai – Kilimangiaro. Nel cuore della Valle del Belize, circondata da boschi e rilievi, con un centro storico dalle suggestioni arabeggianti e gli scorci pittoreschi. Da non perdere una passeggiata all’antico quartiere saraceno e alle cave sotterranee recentemente riportate alla luce. Vale la pena spingersi fino al lago Arancio sulle cui sponde si ergono le vestigia fortezza di Mazzallakkar che rimane spesso sommersa dalle acque del lago quando aumentano di livello.

8. Scaletta Zanclea, è un borgo agricolo dei Peloritani sulla costa ionica a nord della foce dell’Alcantara. Nel 1672, il borgo, passò dai Ventimiglia ai Ruffo, dei quali rimase feudo fino al XX secolo. Il castello dei Ruffo (XIII sec.), sulla cima della collina che domina l’abitato, è stato recentemente restaurato. La principale risorsa del paese è costituita dalla pesca marittima che viene esercitata da numerose imprese di piccole dimensioni. Si pratica la coltivazione di cereali, uva da vino, olive, frutta ed agrumi. Le zone scoscese del territorio sono utilizzate per il pascolo di ovini e caprini. Fra le attività artigianali, è da segnalare oltre al tradizionale ricamo e alla lavorazione del legno, la tipica produzione delle nasse.

9. Sperlinga, un piccolo comune di circa 900 abitanti, adagiato lungo il fianco di uno sperone roccioso utilizzato sin dai tempi dei sicani come insediamento rupestre. Il paese è immerso nel verde, circondato da 150 ettari di querceta naturale, residuo delle antiche foreste siciliane, dove è possibile osservare grossi rapaci e abbondante selvaggina e dove l’aria è salubre e ricca di ossigeno. Il borgo ospita una cinquantina di grotte scavate a partire dai Bizantini fino all’800 che disposte su più piani costituiscono un interessante nucleo abitativo. Alcune, oggi, sono utilizzate come depositi mentre altre sono state acquistate dal Comune e adibite a museo. Una in particolare ampia più di 165 mq, conserva numerosi oggetti della cultura materiale in particolare della civiltà contadina e costituisce il Museo Etnoantropologico del paese.

10. Sutera, comune della provincia di Caltanissetta, ospita circa 1.400 abitanti. Offre uno scenario suggestivo ed è una località molto bella da conoscere. Ci sono moltissime tradizioni in questa terra, l’economia della cittadina si basa sulla produzione di miele e formaggi oltre che prodotti di agricoltura. Ricordiamo appunto il grano e le olive, anche se ci sarebbero da menzionare le mandorle (assolutamente squisite). Inoltre c’è l’allevamento di bovini e ovini che aiuta molto l’economia di questo piccolo paese.