Sicuramente la tradizione dolciaria siciliana è tra le più rinomate d’Italia, quindi del mondo, ma secondo un famoso quotidiano statunitense, il quinto per diffusione, i dolci siciliani sono i più buoni al mondo.
A scriverlo è stato il Los Angeles Times in uno speciale scritto dalla redattrice Susan Spano che si è recata nell’isola e per la precisione ad Erice dove ha fatto tappa nella famosissima pasticceria di Maria Grammatico, una vera e propria istituzione a cui hanno dedicato numerosi articoli testate internazionali molto prestigiose. E i dolci di Maria Grammatico hanno compito talmente tanto la giornalista che li ha paragonati a preziosi gioielli degni di una banca svizzera.
La Grammatico è molto conosciuta negli Stati Uniti grazie al suo libro, Mandorle Amare, scritto da Mary Taylor Simeti edito da William Morrow and Company Inc. negli USA e da Flaccovio Editore in Italia, che racconta la storia di una vita di sacrifici, delle famose genovesi, di tanti altri dolci con le mandorle e di altre ricette imparate dalle suore del convento dove è cresciuta e poi da lei rivisitate.
Un articolo, quello del Los Angeles Times, che esalta tutta la pasticceria siciliana a partire dai dolci più iconici come il cannolo e la cassata siciliana, ma anche la frutta di martorana, le paste di mandorle, i buccellati e infine gli agnelli pasquali.





