I marchi alimentari a diffusione regionale che crescono sul mercato

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E’ una tendenza nazionale che in Sicilia trovi i suoi interpreti e protagonisti. Sono le aziende nel settore alimentare che commercializzano perlopiù nell’ambito regionale e che oggi vantano percentuali di crescita sul mercato di assoluto rilievo.

Ecco svelati i cinque marchi campioni a trazione siciliana sono Pasta Poiatti, l’azienda lattiero-casearia Zappalà e poi aziende che operano nel campo delle acque minerali: la Fonte, la SIAM che commercializza l’acqua Santa Maria e infine la Mangiatorella.

Sono aziende molto note in Sicilia e quasi sconosciute in altre, ma con fatturati rilevanti e vendite in crescita di un ragguardevole 8% rispetto al +5,6% della media e sono le aziende che stanno crescendo di più: rispetto allo stesso periodo del 2019, hanno aumentato le vendite dell’8%, ben al di sopra del +5,6% del mercato totale. Sono le aziende che realizzano almeno il 65% delle loro vendite all’interno di una sola regione.

La caratteristica comune è essere fortemente radicati nel territorio e in questi mesi caratterizzati dalla pandemia sono state premiate dalle scelte dei consumatori che hanno ritenuto i loro prodotti più sicuri e ‘garantiti’,

Una tendenza di mercato che si può sintetizzare nei termini di territorialità e regionalismo . Ebbene sui primi 40 fornitori “regionali” per fatturato in Italia, ben 5 hanno una base produttiva, logistica e organizzativa in Sicilia, avendo il mercato regionale come principale sbocco.

Conosciamo meglio le 5 aziende siciliane che nel 2020 hanno ottenuto risultati lusinghieri in termini di crescita di quote di mercato.

L’azienda lattiero-casearia Zappalà, un marchio molto noto in Sicilia dover sviluppa l’85% del fatturato presente da più di 40 anni che nasce in un piccolo laboratorio artigianale ed è giunta alla terza generazione. Oggi è l’unica azienda regionale nel settore
gestita da una famiglia siciliana presente sia nel canale GDO che Ho.re.ca nel territorio locale.

La Società “La Fonte” di proprietà della famiglia Pecoraro, costituita nel 1998 è entrata in produzione nel 2004 come piccola impresa situata ad Altavilla Milicia, un comune alle porte di Palermo, privo di contesto a carattere industriale. Dopo più di 3 lustri è riuscita a imporsi come azienda leader del mercato grazie a lunga e seria fase di studio, di valorizzazione delle risorse umane e professionali. E’ presente con 8 marchi, i più conosciuti sono le Acque Milicia, Sabrinella e La Fonte. Commercializza in sicilia il 96% della sua produzione e dispone un’articolata rete commerciale.

La SIAM che commercializza l’Acqua Santa Maria che è il marchio principale dell’azienda che ha sede legale a Ragusa e sede operativa a Modica, dove dal 1992 gestisce l’estrazione e l’imbottigliamento delle acque minerali in contrada Zappalà. L’azienda nel corso degli ultimi decenni è cresciuta e oggi rappresenta una delle più importanti aziende del settore.

La pasta Poiatti. Una storia che inizia nel 1946  da Mazara del Vallo, e che commercializza il 97% della produzione che si concretizza in più di cento formati di pasta disponibili nei supermercati da quella di semola di grano duro a quella all’uovo, dai trafilati in bronzo al Cous Cous.

Infine, la Mangiatorella SpA che rappresenta il più importante gruppo di acque minerali del Sud Italia. Ha lo stabilimento in Calabria, mentre le attività industriali degli stabilimenti sono gestite logisticamente dalla sede centrale di Saponara, poco distante da Messina, che ospita gli uffici direzionali e amministrativi. In Sicilia la Mangiatorella sviluppa con i suoi marchi ben il 70% della sua fatturazione.

Belle storie siciliane che dimostrano che in Sicilia si può fare impresa e che anche durante il controverso periodo della pandemia, si può crescere in quote di mercato grazie ad una seria programmazione che si unisce ai valori della tradizione e dell’innovazione nella prospettiva miglioramento della qualità e della sostenibilità dei loro prodotti.

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