L’emergenza Covid-19 ha stravolto le abitudini di tutti in ogni parte del mondo. Ma ha stravolto anche uno dei giorni più belli e importanti della vita per molte coppie che avevano scelto di sposarsi quest’anno. Infatti chi doveva convolare a nozze ad aprile, maggio e la prima metà di giugno dovrà forzatamente rinviare le nozze poiché le restrizioni del governo per contrastare il virus, previste fino al 3 aprile, verranno prorogate e le manifestazioni e gli eventi che prevedono la presenza di tanta gente, come nel caso delle cerimonie, saranno le ultime a poter ripartire.

Maria Macchiarella con Walter Zenga nel giorno del matrimonio del figlio Jacopo

In merito a questo argomento abbiamo intervistato Maria Macchiarella, tra le più note e apprezzate wedding planner dell’isola che ci ha parlato del particolarissimo momento e come nel settore si stanno preparando e attrezzando per fronteggiare i grossi inconvenienti che la pandemia sta provocando alla stagione delle cerimonie ormai alle porte. Inoltre, così come fatto con altri imprenditori, ci siamo soffermati sulle misure che lo Stato ha preso e che dovrebbe prendere in favore degli operatori del settore.

“In questo momento – afferma Maria Macchiarella – c’è molta incertezza e navighiamo a vista ma è certo che tutte le cerimonie in programma nei prossimi due mesi andranno obbligatoriamente rinviate poiché probabilmente la Chiesa stessa tornerà a celebrare queste funzioni a ridosso dell’estate. Io e molte colleghe del settore ci siamo già organizzate e abbiamo provveduto a far spostare i matrimoni che dovevano svolgersi in primavera a fine estate ed in autunno, anche se alcune cerimonie dove erano previsti tanti invitati provenienti dall’estero sono state rinviate al 2021 perché non sappiamo quando verranno effettivamente riaperti i collegamenti con l’estero.”

Maria Macchiarella

“Ci troviamo – continua Maria Macchiarella– a fronteggiare molte criticità ma quello che ci interessa maggiormente è di rendere il matrimonio dei nostri clienti il giorno più bello e indimenticabile della loro vita e stiamo lavorando affinché ciò avvenga, organizzando nei minimi dettagli le cerimonie e riprogrammandole nelle nuove date. Una sfida imprevista e imprevedibile che purtroppo ha colpito non solo il nostro ma tutti i rami dell’economia.”

Matrimonio celebrato presso la Cappella Palatina a Palermo

“Mi aspetto –conclude Maria Macchiarella– aiuti più concreti dello Stato nei confronti non soltanto del mio settore ma anche di tutte le imprese che gravitano attorno all’organizzazione delle cerimonie che ogni anno danno lavoro a tanta gente e generano una fetta importante di PIL. Le misure fin qui adottate nel nostro settore sono pressoché nulle poiché molti operatori sono stagionali e non rientrano nella cassa integrazione prevista dal Governo e i seicento euro destinati alle partite iva sono totalmente insufficienti rispetto alle tante spese da sostenere in un periodo in cui a causa delle chiusure forzate non si generano utili. Credo che le istituzioni per risollevare l’economia dovrebbero venire incontro agli imprenditori concedendo liquidità attraverso finanziamenti a tasso agevolato con scadenze a lungo termine.