Appena uscita l’edizione 2021 di Guida alle birre d’Italia, la pubblicazione biennale di Slow Food Editore dedicata agli appassionati delle birre artigianali. Grazie al lavoro di Slow Food sarà possibile visionare le schede dei migliori produttori d’Italia: una maggiore selettività per le 387 aziende brassicole censite (a fronte delle quasi 600 dell’edizione precedente).

Grande semplificazione dei riconoscimenti per birrifici e birre degni di nota: i primi sono contraddistinti come “chiocciole” ed “eccellenze”, le seconde come “birre slow” e “birre imperdibili”.

Un’altra novità è la presenza di indirizzi utili all’acquisto della birra artigianale: un elenco di pub, beershop, enoteche e bar sparsi sul territorio nazionale e meritevoli di menzione.

I PREMI. Nessuna chiocciola in Sicilia, ma diverse ‘Le Eccellenze’: per la felicità di Gabriele Siracusa e Ivan De Gaetano il Birrificio Alveria di Canicattini Bagni (SR), il Ballarak di Palermo, il Birrificio Epica di Sinagra (ME) di Elio Mosè, Piero Cardaci e del talentuoso Carmelo Radici, il Birrificio Yblon di Ragusa dell’apprezzato mastro birraio Marco Giannino.

Le birre Slow: la Centobocche Pacific di Alveria, la Tifeo – Belgian Ale con miele di ape nera siciliana – di Epica, la Ridda di Yblon.

Le birre (siciliane) ‘imperdibili’ premiate in guida sono: la Bionda II del birrificio 24 Baroni, di Alveria la Blonde Ale, di Ballarak la Avant Garde e la Kalhopsia, di Cantirrificio Vittoria la Grazie Mille e la Tempora, del Birrificio Epica la Kore, di Irias la Al Zabir, de La Caverna del Mastro Birraio la Aci Helles, del Birrificio Malarazza la Nura e la Saison Rose, del Birrificio Tarì la Bronzo e la Qirat, e di Yblon le Culovra e la Saia.