Sette rosati siciliani, una maggioranza etnea e per la maggior parte aderenti al consorzio de I Vigneri. È il dato che si ottiene leggendo la lista dei premiati siciliani ne “I migliori 100 vini rosa d’Italia” di Slow Wine.

I principi che fanno da architettura alla guida Slow Wine sono valorizzare la grande varietà dei vitigni autoctoni italiani da cui si ottengono vini rosa, mostrare la ricca gamma cromatica delle sfumature dei vini rosati raccontare approfondendo i terroir storici la tradizione o una particolarità da tutelare.

Dal Cistus 2019 dell’azienda agricola Daino di Caltagirone, ad Alnus 2019 l’Etna rosato Doc de I Custodi delle Vigne dell’Etna, a Rosa Caolino 2019 della Tenuta di Castellaro per finire a Vinudilice 2019 de I Vigneri di Salvo Foti sono i vini menzionati che l’omonimo consorzio porta a casa. Palo di castagno e coltivazione ad alberello per la vite, oltre che la scelta di adoperare la stessa forza lavoro e condividere i fornitori: la forza di fare squadra che punta a valorizzare il territorio viene premiata.

Premiati anche Vigorasa 2019, l’Etna rosato di Fattorie Romeo del Castello – il rosato di Chiara Vigo del marito Gianluca Torrisi – e il Romice delle Sciare 2019 il Rosato Etna Doc di Calcagno che fanno salire a quattro le mansioni per l’Etna.

Per ultima, e non per importanza e qualità, dalla zona Faro ottenuto dalla maggioranza di uve da Nerello Mascalese, il Rosato 2019 dell’azienda agricola Bonavita, altra menzione siciliana.