Salina, è una delle più belle isole d’Italia, la seconda più grande isola dell’arcipelago delle Eolie, un piccolo paradiso naturalistico, circondato da acque cristalline con un fascino poetico che ammalia chiunque. La vegetazione di Salina è ricca, da secoli crescono rigogliosi ulivi e vigneti ma è famosa soprattutto per i suoi capperi, riconosciuti con il presidio Slow Food. 

Abbiamo intervistato Nino Caravaglio, produttore di vini pregiati e capperi. La famiglia Caravaglio ha messo le radici agli inizi del Novecento a Salina, il padre Gaetano continuò l’attività agricola dei genitori sull’isola. I progetti futuri di Nino sono di ampliare la produzione di vitigni nell’isola di Stromboli. Oggi la maniera di reagire alla crisi determinata dalla pandemia del coronavirus, dando così un segnale di speranza, è stata l’assunzione di personale.

Perché scegliere l’isola di Salina per portare avanti un progetto imprenditoriale?

Le mie origini sono di Salina, sono nato nelle isole Eolie. Completati gli studi all’Università di Catania in Scienze Agrarie, sono ritornato sull’isola per riprendere a coltivare i poderi della nostra famiglia, continuando la produzione del vino e innovando i processi in agricoltura. In questi anni ho acquistato piccole estensioni di terreni, ampliando i poderi di famiglia, investendo così le poche risorse disponibili. È stato un messaggio di fiducia e di amore per queste isole e per le coltivazioni di grande qualità che si praticano.

Quali sono le difficoltà aggiuntive per fare viticoltura nelle isole Eolie?

I costi per coltivare nelle Eolie sono elevatissimi, circa il triplo rispetto alla terra ferma, ma il mio obiettivo è di fare un prodotto di altissima qualità che riesco a posizionare in una fascia di mercato alta ed esigente che mi consente di rientrare nelle spese in più che sosteniamo. Del resto, questa attività è sempre stata portata avanti, ci sono zone anche più difficili pensiamo alle Cique Terre in Liguria. Nelle Eolie, fortunatamente abbiamo terrazze più ampie, tenendo conto che nelle isole per la superficie agricola utilizzabile disponiamo circa del 10% dello spazio e questo ci consente di scegliere terreni dove é possibile praticare una coltivazione meccanizzata. 

Come aiuta la certificazione d’origine nella vendita del prodotto?

Il Marchio di Orgine Protetta conferisce un valore aggiunto al prodotto, da una visibilità importante che bisogna però saper comunicare nel tempo. La Malvasia delle Lipari è un prodotto d’eccellenza della nostra azienza, un vino dolce molto richiesto ma con un consumo chiaramente limitato. Ad oggi produciamo circa 6.000 bottiglie. L’evoluzione dei miei vini è avvenuta, paradossalmente, quando la moda di fare i vini dolci in Italia era così dilagante che venivano utilizzati terreni perlopiù non vocati e questo aveva fatto venire meno l’entusiasmo.

Il turismo ha contribuito alla crescita economica dell’isola?

Il turismo ha riconvertito l’economia dell’isola che aveva perso la sua identità agricola. Oggi sono felice di dire che il turismo delle Eolie passa dall’enogastronomia e dalle sue eccellenze. Sono stato nel 2010 il primo a vinificare l’uva malvasia senza appassimento, procedimento che da origine ai miei vini bianchi secchi. L’ho attivata questa modalità di produzione perchè è interessante e tra l’altro mi gratifica tanto questa attività di vendita e di confronto con le altre realtà. Tutto ciò nasce per le richieste che mi facevano i turisti ogni anno che volevano affiancare i miei vini alla cucina che viene proposta nelle Eolie.

Quali sono le produzioni di punta della tua azienda?

In questi anni abbiamo realizzato con tecniche diverse alcuni vini tipo Infatata, Occhio di Terra Malvasia, Chianu Cruci e Salina Bianco, tutti prodotti con la l’uva malvasia. Come rossi, invece, hanno preso vita Nero Du Munti e Palmento di Salina. I miei vini vengono vinificati con grappoli interi, pressatura soffice, controlli delle temperature di fermentazione, utilizzo di lieviti propri. Questa politica serve anche per salvare le piccole aziende come le nostre sul mercato, fin da subito abbiamo pensato alla produzione di vini riconoscibili con la varietà delle uve prodotte nel nostro territorio, prodotti con il metodo dell’agricoltura biologica e con l’utilizzo di lieviti autoctoni.

AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA NINO CARAVAGLIO
Via Provinciale, 33 – Malfa (Isola di Salina)
+39 339 8115953 – 338 2076030
www.caravaglio.it