La settima edizione della Guida Essenziale ai Vini d’Italia by DoctorWine di Daniele Cernilli, 1202 aziende recensite, 3118 i vini descritti su oltre 20 mila degustati.

contiene la sua diversità fin dal titolo: “Essenziale“, perché punta alla selezione delle migliori cantine e dei loro vini che rappresentano quindi l’assoluta qualità vitivinicola italiana. Sono 1202 le aziende recensite su svariate migliaia che vengono analizzate, e 3118 i vini valutati e descritti sinteticamente nelle loro caratteristiche tecniche e organolettiche, su oltre 20 mila degustati. Tra questi 730 sono segnalati con il pollice alzato, il “like”, per il positivo rapporto qualità/prezzo, in quanto costano in enoteca meno di € 15 (se hanno un punteggio superiore ai 90/100) o meno di € 10 (da 85/100 in su). Di questi vini da bere quotidiano c’è anche una mini-classifica, che premia il campione ed elenca i migliori 10 acquisti.

Daniele Cernilli

Come ogni guida che si rispetti, con bicchieri, grappoli, ecc. anche la guida DoctorWine ha la sua piramide qualitativa, rappresentata dagli ormai noti “faccini”, il sigillo con la faccia di Daniele Cernilli, che così “ci mette la faccia” nel certificare la qualità dei vini che raggiungono o superano i 95/100. Quest’anno al vertice c’è un vino che si è aggiudicato i 100/100 il Brunello di Montalcino Riserva 2012, Biondi Santi – Tenuta Il Greppo seguito dai 6 vini a 99/100. Hanno meritato il doppio faccino, invece, ben 39 vini che hanno raggiunto quota 98/100. Via via seguono vini con 97, 96 e 95 punti, tutti con un faccino. 

Per sottolineare l’eccellenza in ogni categoria ci sono 12 Premi Speciali e la selezione di 35 vini da monovitigno. Dei 12l’unico assegnato alla Sicilia è il Premio per la VitienologiaSostenibile, riconoscimento assegnato a chi s’impegna a favore dell’eco sostenibilità nei modi più diversi. Sottolineando come la regione italiana più impegnata su questo fronte sia la Sicilia il premio è stato attribuito a una delle aziende cardine del sistema produttivo dell’isola: Donnafugata, che dal 2011 adotta pratiche agricole eco-sostenibili aderendo alla Misura 10.1b del Programma di Sviluppo Rurale della Ragione Siciliana e che inoltre si è molto adoperata per il recupero dell’alberello pantesco. 

Altra categoria premiata: “Migliori Vini da Monovitigno”, vini prodotti per la maggior parte da un singolo vitigno, tra i principali coltivati in Italia, sia indigeni che internazionali. Premiati:

  • Nero d’Avola: Don Antonio Riserva 2016 Doc Sicilia di Morgante
  • Grillo:  Lalùci 2019 Doc Sicilia di Baglio del Cristo di Campobello
  • Nerello mascalese: Etna Rosso Barbagalli 2017 di Pietradolce

Qui una amichevole e rispettosa tirata di orecchie a Cernilli, tra i vitigni mancano i diffusi Catarratto, Perricone, Carricante, speriamo nella prossima guida.

Premio “Migliori Vini per qualità/prezzo”, purtroppo tra i 10 premiati nessun siciliano con punteggio superiore a 90/100 e prezzo minore di € 8.

Ultimo premio “Tre Stelle Doctorwine” attribuito alle migliori aziende italiane per importanza e affidabilità; si tratta, in pratica, di una valutazione globale dell’azienda, non legata direttamente ai vini presentati e valutati nell’edizione corrente della guida, ma legata ad altri parametri ed è espressa con un punteggio che va da zero a tre stelle. Tra tanto Piemonte e tanta Toscana, tra le 108 queste le aziende isolane:

  • Baglio del Cristo di Campobello
  • Cottanera
  • Cusumano
  • Marco De Bartoli
  • Donnafugata
  • Palari
  • Planeta
  • Tasca d’Almerita

Qualcuno dei nostri quattro lettori, più attento, potrebbe meravigliarsi che mancano i vini dell’azienda che fa man bassa di medaglie gran oro e oro ai più importanti concorsi internazionali: G.Milazzo. Spiegazione immediata, non mandano nessun loro vino a nessuna guida.

Per conoscere tutti i vini e le cantine in guida non vi resta che acquistare la guida, che per il suo interesse non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni winelover. Potete acquistarla nello SHOP.

www.doctorwine.it