I Virtual Brand di Deliveroo, compagnia fondata nel 2013 per la prenotazione e distribuzione di cibo in rete, registrarono una crescita pressoché esponenziale rispetto gli anni precedenti.

Ad oggi, si contano infatti 464 ristoranti virtuali abilitati agli ordini online, a fronte del 363 totalizzati nel 2019, sparsi in circa 41 città. Che sia per motivi di flessibilità, che sia per ragioni dovuti alla pandemia che per l’appunto, da un paio di mesi a questa parte, limita le prenotazioni e i vari momenti di svago, la crescita ha interessato anche gli ordini effettuati che ha raggiunto il 150% in più di utenti interessati.

A spiegare cosa siano i Virtual Brand e soprattutto le loro origini, ci ha pensato Matteo Sarzana, General Manager di Deliveroo Italia: “Si tratta di un’innovazione ‘targata’ Deliveroo, che dà la possibilità di aprire un ristorante virtuale, un Virtual Brand appunto, presente e disponibile esclusivamente su piattaforma, affiancando un nuovo brand e nuovi tipi di cucina al cibo preparato dal ristorante fisico”. L’aspetto più interessante – continua Sarzana – è come nasce un Virtual Brand: attraverso il nostro supporto consulenziale, è possibile dar vita ad un ristorante virtuale tagliato su misura delle esigenze dei consumatori e delle preferenze che emergono, ad esempio, in una determinata area; dunque, con posizionamento commerciale estremamente puntuale e un menù dedicato in via esclusiva per l’online e il delivery. Di fatto un canale di fatturato parallelo e incrementale che consente di intercettare nuova domanda e target diversi, che permette di aumentare, in media, il fatturato derivante dal delivery del 160% già nel primo mese. E’ uno degli esempi più evidenti di come la tecnologia di Deliveroo aiuta, sostiene e innova il mondo della ristorazione”.

È proprio in occasione del periodo di lockdown che il servizio di vendite online ha raggiunto un elevato fatturato, decisivo per molte attività che sembravano destinate alla chiusura definitiva. Come infatti ha ricordato Viviana Carrieri, titolare del ristorante “Ai Folli” di Mestre: “In questi mesi così difficili senza Deliveroo e tutte le iniziative sviluppate saremmo andati ad allungare la lista delle aziende che a causa del Covid non hanno più riaperto. Deliveroo è una vetrina unica e impagabile per la mia azienda e, anche grazie al Virtual Brand, abbiamo guadagnato tanti di quei nuovi clienti che ho dovuto espandere la memoria del telefono. Con il Virtual Brand ho triplicato gli incassi, ho acquistato attrezzature nuove e ho aperto una nuova sezione del mio locale dedicata alle birre. Deliveroo mi ha permesso di entrare in contatto e farmi conoscere da clienti ai quali, forse, non sarei mai arrivata, se non a fronte di una spesa in pubblicità e marketing insostenibile per un’azienda piccola come la mia. Credo sia stata la piattaforma di food delivery che più di altre ha messo in campo iniziative per sostenere i locali in questo periodo difficile”.