E’ fondamentale per la Sicilia che si accellerino le trattative per assicurare in sicurezza l’afflusso del turisti quantomeno dai paesi europei, se teniamo conto che in cima alle presenze turistiche nell’isola vi sono storicamente i francesi, i tedeschi, gli inglesi, e gli olandesi che costituiscono la maggiornaza dei 7,5 milioni di presenze straniere in Sicilia. Provarne a recuperarne una parte consistente, costituirebbe una grande iniezione di fiducia per gli operatori turistici isolani.C’è fermento e si lavora intensamente per consentire la riapertura dei corridoi turistici per favorire l’arrivo dei turisti in Italia con una modalità omogenea nei paesi dell’Unione Europea, rispettando la data del 15 giugno.

Il timore è che la riapertura avvenga a geometrie variabili e che ogni nazione si muova con accordi parziali e in ordine sparso. A ventilare la possibilità che già per quella data si possano sbloccare i visti autorizzativi e le frontiere in ambito europeo è stata la Germania che sta lavorando da giorni in questa direzione. A questo punto il governo nazionale per iniziativa del Ministro degli Esteri Di Maio, sta muovendo i suoi passi nei tavoli europei affinchè la data del 15 giugno veda la ripartenza congiuntamente dei paesi europei con un quadro di regole uguali anche all’interno delle regioni italiane, perchè diversamente si creerebbe disorientamento ed incertezza. Per raggiungere l’obiettivo sono aperti 2 tavoli di trattative uno in ambito europeo e l’altro in sede nazionale.

In Europa occorre evitare i cosiddetti «corridoi» che escludono la circolazione in alcuni Paesi, un esempio concreto è la necessità di addivenire a un accordo con l’Austria in maniera che faccia passare nel proprio territorio i turisti tedeschi che vorranno venire in vacanza in Italia. Al contempo è attivo un tavolo di concertazione con i presidenti delle Regioni sotto la regia del ministro Boccia affinchè le Regioni non adottino misure diverse, altrimenti il turista che giunge in Italia avrebbe oggettive difficoltà nella mobilità da una regione all’altra.

L’auspicio è che la condivisione porti a decisioni comuni e che a questo si accompagni anche la ripresa dei voli da parte delle compagnie aeree, condizione essenziale per portare i turisti a destinazione. Dal 3 giugno, tra l’altro, torneranno operativi gli scali di tutte le città e successivamente verranno ripristinati anche i terminal dei grandi hub di Roma e Milano chiusi per l’emergenza coronavirus.

Saranno ripristinate innanzitutto le rotte domestiche e quelle internazionali verranno rafforzate. I voli saranno ancora molto pochi rispetto al periodo pre-pandemia, non più del 40% , ma ci sarà un aumento a luglio ed agosto fino al 60% della copertura.

Per viaggiare in aereo sono state stabilite delle linee guida dagli Enti Europei per l’aviazione civile: mascherina obbligatoria in aeroporto e a bordo, distanza sociale in tutti gli ambienti e quando possibile anche posti distanziati. La pratica dei posti vuoti in aereo per la distanza di sicurezza è applicata solo dall’Italia.