L’azienda agricola Tonnino apre per la prima volta al pubblico le porte del Baglio Ceuso, l’antico baglio sulle colline di Alcamo e del Belice, recentemente ristrutturato.

Il restyling riguarda non soltanto la struttura, riportata all’antico splendore nel massimo rispetto dello spirito originale dell’architettura e dei principi di sostenibilità di Tonnino, ma anche l’immagine e la comunicazione, dalle etichette dei vini, al sito internet e ai social media. 

Un volto nuovo per l’azienda vitivinicola che dopo alcuni anni, oltre ai propri vini targati Tonnino, è tornata a produrre anche il Ceuso. Uno dei più grandi vini rossi italiani da invecchiamento nato dal sogno, circa 30 anni fa, del più illustre enologo italiano, Giacomo Tachis, che deve il suo nome al baglio dove veniva e viene tutt’oggi prodotto. Nel baglio, oltre al cortile interno e ai locali di lavoro, si ammirano la barricaia e le tradizionali vasche di vinificazione in cemento.

Sin dagli anni ’50 la famiglia Tonnino si dedica alla viticoltura sostenibile in una zona, quella delle campagne alcamesi, conosciuta da millenni per la generosità dei terreni e la vocazione alla vite. Il Baglio Ceuso è stato acquisito nel 2020 e poi ristrutturato, divenendo così un simbolo dell’architettura enologica siciliana.

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“La Sicilia – dice la famiglia Tonnino – è una terra magica dove tutto cresce e diventa subito siciliano. La solida tradizione agricola della nostra azienda ci ha portati a sperimentare, nel corso dei decenni, varietà autoctone, nazionali e internazionali capaci di adattarsi e dare vita a espressioni del territorio stimolanti, inaspettate, peculiari. Proprio per questo siciliane”. 

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