Alla fine del vertice di maggioranza del Governo siciliano, tutti promossi. L’unica novità è la presenza in Giunta della Lega.

Salvo anche l’assessore regionale all’agricoltura e alla pesca mediterranea Edy Bandiera. Sul suo nome c’erano diverse perplessità, poiché la Lega chiedeva il suo assessorato. Alla fine tutto è rimasto invariato. Nonostante qualche critica, Bandiera è uno degli assessori con le carte in regola; agronomo con esperienza pluriennale, tra l’altro conosce bene la macchina amministrativa, un assessore che è capace di dare risposte politiche ed anche tecniche, sostituirlo sarebbe stato un grave errore. Ci si lamenta, spesso, che gli assessori non hanno la competenza appropriata e quando si trova quello “giusto” perché sostituirlo?

Alla guida dell’Assessorato agricoltura si sono succeduti di tutto: medici, avvocati, ecc., oggi l’assessore è un agronomo, e questo dovrebbe far stare tranquilli tutti gli operatori.

Tra l’altro, Bandiera, ha mostrato nel corso del suo mandato competenza, conoscenza dei problemi agricoli, e se qualcosa non è andata per il giusto verso, pazienza, i maghi stanno nel mondo delle fiabe.

E’ saltato sul treno in corsa del PSR 2014-2020, il cui giudizio sta nei centinaia di ricorsi presentati, ritardi incomprensibili, ecc. tendando di dare una soluzione a centinaia di problemi che si sono manifestati, sia a livello di bandi, sia nell’istruttoria delle domande di aiuto, insomma un PSR da dimenticare e cercando di portarlo in stazione.

Nell’ambito dell’attività riformatrice, ha avviato alcune leggi: sulla pesca, l’accelerazione dei procedimenti amministrativi, la riforma dei Consorzi di bonifica, la risoluzione delle problematiche riguardanti le misure a superficie, biologico e indennità compensativa, la riapertura della biofabbrica di Ramacca per la produzione di insetti utili. Solo per questo è giusta la sua riconferma.