Numeri e statistiche di assoluto valore che attestandosi su una crescita in termini percentuali intorno all’11% , ci testimoniano l’importanza economica in termini assoluti di un segmento turistico che dopo due anni di evidente rallentamento, causa covid-19, torna a rivelarsi grande protagonista nel panorama turistico siciliano.

A questo è collegato un vasto interesse per questa tipologia di clientela legata a visite aziendali personalizzate presso le più rinomate aziende vitivinicole regionali, a volte guidate dagli stessi titolari. Infatti tramite l’intermediazione di aziende specializzate, facoltosi turisti prenotano nel loro soggiorno siciliano, tour con degustazioni a loro esclusivamente riservate con la presenza di guide in madre lingua, dove a costituire il vero valore aggiunto è la presenza diretta dei proprietari che svolgono essi stessi il ruolo di cicerone con un’accoglienza unica e suggestiva, rendendo così l’esperienza unica e fortemente emozionale.

La cartina al tornasole di queste dinamiche è la grande crescita dell’ospitalità direttamente nelle cantine siciliane dove oltre la metà sono visitatori stranieri. Il ticket turismo e vino risulta vincente sull’esperienza Premium e contribuisce a trainare il brand Sicilia promuovendo il legame con il territorio attraverso la wine hospitality and experience.

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Valle dei Templi, Val di Noto, Taormina e il comprensorio Etneo e il ragusano sulle orme del barocco del sud-est, le tappe preferite di un turismo che a causa delle restrizioni determinate dal conflitto ucraino, vede assenti i russi, ma a sostanziare il turismo di lusso concorrono gli arrivi in Sicilia dagli Stati Uniti, dall’Australia e dall’Asia, con una forte presenza cinese. Nei prossimi anni si prevede, in questo target, un incremento dei turisti giovani, in particolare della generazione Y (nati dopo il 1981) e Z (nati tra il 1997 e il 2012). che insieme rappresenteranno la gran parte del mercato entro i prossimi anni.

I “big spender” così come sono definiti i turisti del segmento “luxury” sono dati in crescita da qui al 2025 tra il sei e l’otto per cento l’anno e si candidano ad essere “veicolo di sviluppo regionale e crescita economica”. Una tipologia di turisti che più che il lusso vero e proprio cerca esperienze e luoghi unici e insoliti, forse non convenzionali.

L’obiettivo è vivere esperienze innovative, insolite ed esotiche, alloggiare in suite e ville esclusive, cenare in ristoranti sofisticati e premiati che offrono esperienze culinarie uniche, visitare cantine, svolgere attività di benessere come trattamenti spa e massaggi.

“La crescita di questo segmento in Sicilia deve trovare pronta l’alleanza pubblico-privato – sostiene Luigi Bonsignore, presidente della Strada del Vino e dei sapori della Valle dei Templi, – perché se l’imprenditoria con professionalità, competenze ed investimenti è in grado di svolgere la propria parte, il ventre molle di questo binomio rimane il pubblico che gestendo l’immenso patrimonio della Sicilia devono assicurare i valori di eccellenza e di totale qualità nell’assicurare servizi (viabilità, gestione rifiuti, trasporti pubblici, servizia rete etc…), adottando al contempo una seria programmazione di eventi e un’efficace marketing territoriale”.

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