Nel cuore di Sommatino, la pizza contemporanea de Il Moro di Filippo Volpe racconta la Sicilia attraverso impasti leggeri, ingredienti stagionali e sapori autentici.
C’è sempre un buon motivo per recarsi in luoghi come Sommatino, in provincia di Caltanissetta, noto come “città delle solfare”, caratterizzato da paesaggi collinari con uliveti e mandorleti che offrono un ambiente tranquillo e ricco di tradizioni. Uno di questi è la pizzeria Il Moro, firmata dal pizza chef e patron Filippo Volpe, fedele interprete della Sicilia contemporanea.
Filippo Volpe, classe ’80, è uno dei pizzaioli emergenti del panorama siciliano che, dopo diverse esperienze e corsi con i grandi Maestri della pizza italiana, ha reso Il Moro il suo “quartier generale”, in cui dar vita alle sue creazioni attingendo dagli insegnamenti ricevuti fino a creare un prodotto “tutto suo”, riconoscibile e in cui riconoscersi.
“Oggi la mia pizza è il risultato di tante prove, di errori, di successi. Come tutte le cose belle (e buone), ha il passo lento della pazienza e dell’attesa – ci racconta Filippo Volpe e prosegue – non mi piace etichettare la mia pizza perché è la somma di tutto ciò che ho appreso ed è anche la promessa di ciò che voglio diventare. Una pizza senza schemi né etichette che, ad ogni morso, deve fare venire voglia al cliente di pensare già alla prossima volta in cui ritornerà”.
Con l’arrivo dell’estate, Filippo inaugura un nuovo menu all’insegna della stagionalità, mantenendo fede alle lente fermentazioni e lievitazioni che sono il segreto della sua pizza leggera e altamente digeribile.

Nel nuovo menu i prodotti di stagione saranno protagonisti, declinati in diverse consistenze che vestiranno di nuovi colori e sapori anche la pizza in pala romana e il padellino, fino a poco tempo fa presenti solo a rotazione e ormai entrate in menu in maniera permanente, senza tuttavia togliere la scena alla pizza classica contemporanea, che resta il “fiore all’occhiello del locale”. Al contrario, viene impreziosita ed esaltata dalla presenza di nuovi impasti e cotture differenti che consentono al pizza-chef di “giocare” e sperimentare nuove metodologie per rendere unica e indimenticabile la “regina dei lievitati”.
Il nuovo menu estivo di pizza
Anche in estate la stagionalità è il filo conduttore della nuova carta. “Valorizziamo sempre i prodotti del momento – racconta Volpe – zucchine, melanzane, pomodori di diverso tipo. In particolare la Margherita viene declinata in tre versioni diverse, in cui sarà il cliente a scegliere il tipo di pomodoro con cui condirla insieme al fiordilatte.

“Esiste poi la mia versione della Margherita all’Antica con pomodoro schiacciato, mozzarella di bufala e pecorino per dare sapidità al posto del sale – ci racconta e aggiunge – tra le pizze da non perdere vi consiglio l’Olivella con crema di olive verdi, stracciatella fresca, sesamo tostato, prosciutto crudo San Daniele stagionato 20 mesi e ciliegino giallo semidry.”
Per i vegetariani e vegani, a cui amo prestare particolare attenzione, consiglio la Pomodorana con ben quattro tipi di pomodori in diverse consistenze, molto amata anche dagli onnivori perché è un ‘morso d’estate in bocca’”.
Grande attenzione viene dedicata da Volpe anche alla lavorazione del pane da abbinare ai taglieri, che vengono serviti spesso come antipasti e aperitivi, e ai dessert, di cui uno in particolare è la vera passione del patron del Moro.

Si tratta del cannolo normanno, la cui particolarità consiste nella cialda preparata con lo stesso impasto utilizzato per i “cuddureddi” di Delia, ovvero frutta secca, miele e cannella, che viene poi farcita con crema di ricotta locale non molto dolce per equilibrare il gusto. “Di questi cannoli sono capace di mangiarne anche due di seguito”, ci confessa.
In alternativa, tra i dessert più gettonati in vista dell’estate, consigliatissime le granite autoprodotte ai gelsi, mandorle e limone (solo per citarne alcune), accompagnate dall’immancabile “brioche con il tuppo”, anch’essa naturalmente preparata dal pizza chef amante dei lievitati.





