L’Italia inizia il 2021 in Zona Rossa e lo sarà, ad eccezione di lunedì 4 dove si tornerà temporaneamente in Zona Arancione, fino al 6 gennaio. Il 7 gennaio si ritornerà alla situazione precedente alle festività natalizie con quasi tutte le regioni, Sicilia compresa, in Zona Gialla e questa situazione non muterà fino al 15 gennaio, data in cui è fissata la scadenza dell’ultimo Dpcm. Per quella data sarà sicuramente annunciato un nuovo decreto che stabilirà i provvedimenti decisi dal governo per limitare i contagi.

Ma per i futuri provvedimenti diventa decisiva la fase post festività e l’indice dei contagi regione per regione. Quasi sicuramente rimarrà inalterato lo schema delle tre zone (gialla, arancione e rossa) con la chiusura al pubblico dopo le 18 di bar e ristoranti, così come rimarranno chiusi al pubblico palestre, piscine, teatri, cinema e stadi che saranno gli ultimi a riaprire visto l’indice dei contagi ancora abbastanza elevato. Riapriranno dal 7 gennaio le scuole, anche per gli studenti delle superiori, quest’ultimi però rientreranno gradualmente con l’insegnamento in presenza inizialmente previsto al 50%.

Ad oggi si guarda però con molta preoccupazione all’indice dei contagi che è aumentato esponenzialmente nelle ultime settimane ed è inoltre poco attendibile considerando i pochi tamponi processati durante i festivi. Ci sono alcune regioni che preoccupano maggiormente, su tutte il Veneto dove pare ci siano stati casi della variante inglese del virus che hanno aumentato drasticamente i contagi. Le altre regioni in cui la situazione è critica sono Liguria, Calabria, Basilicata, Lombardia e Puglia. Sotto controllo al momento la situazione in Sicilia.