Airbnb, noto portale online che mette in contatto utenti in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, con utenti che dispongono di uno spazio extra da affittare, generalmente privati, qualche anno fa ha partecipato al bando promosso dall’amministrazione comunale di Sambuca delle “Casa a 1 euro”.
Dopo essersi aggiudicato un vecchio immobile abbandonato nei pressi del Belvedere di Sambuca con vista sulla Valle del Belìce, Airbnb l’ha completamente ristrutturato con un progetto curato dallo studio palermitano Didea trasformandolo in un appartamento dal design ricercato in stile contemporaneo con richiami all’architettura siciliana.
Dopo la ristrutturazione Airbnb ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente l’immobile, per un periodo minimo di tre mesi fino a un anno intero, di qualcuno che sia disponibile a trasferirsi nel comune siciliano, anche con la famiglia, purché il nucleo non superi il numero massimo di 4 persone. I requisiti richiesti sono: essere maggiorenni e avere una buona padronanza dell’inglese. Un’iniziativa rivolta davvero a tutti visto che con lo scoppio della pandemia si è sempre più praticato lo smart working che permette di lavorare da qualsiasi parte del mondo.
Le candidature potranno essere presentate fino al 18 febbraio (clicca qui per presentare la candidatura). La casa sarà disponibile dal 30 giugno 2022. L’unico impegno del beneficiario sarà quello di affittare una delle stanze della casa sul portale Airbnb e in cambio il vincitore del progetto potrà trattenere per sé i profitti che ne deriveranno.
“La bellezza di questa iniziativa – ha dichiarato Leo Ciaccio, sindaco di Sambuca di Sicilia – consiste nel fatto che offre una nuova vita non solo ad una casa un tempo abbandonata nel cuore del nostro borgo, ma anche alla persona che qui si trasferirà. Siamo alla ricerca di qualcuno che abbia voglia di immergersi nel contesto locale e vivere tutti i momenti importanti della nostra comunità, dalla vendemmia alla raccolta delle olive, dalla visita delle cantine alla festa della Madonna dell’Udienza che si rinnova da oltre quattro secoli”.





