Donne e vino. Se, in passato, questo era un connubio inusuale, oggi sono sempre più le produttrici che hanno deciso di puntare sull’enologia sia che si tratti di gestire l’azienda di famiglia sia che si tratti di creare una realtà da zero facendo della propria passione un’attività remunerativa legata alla valorizzazione del territorio. Noi abbiamo individuato dieci etichette prodotte da donne siciliane che declinano il vino al femminile e, di seguito, ve le raccontiamo.
In alcuni casi si tratta di vini iconici, in altri casi di novità o di special edition, in ogni caso si tratta di assaggi che consentono di cogliere lo spirito dell’azienda in questione. Non si tratta, ovviamente, di una selezione esaustiva quanto, piuttosto, di un omaggio ad alcune protagoniste di questo mondo.
Al-Cantàra Winery – Aituzza

“Aituzza” rappresenta l’eccezione di questo elenco perchè più che un vino fatto da donne, in questo caso, si tratta di un vino prodotto per le donne. Il nuovo Etna Doc Special edition, infatti, nasce dall’incontro tra l’associazione “6libera” e “Al-Cantàra Winery”. Tappa di un percorso di attenzione verso le donne attraverso l’arte e la poesia. In occasione dell’8 marzo da poco trascorso, infatti, l’associazione “6libera” parla di violenza contro le donne sul posto di lavoro attraverso l’arte e la poesia lanciando la capsule edition di vino “Aituzza”, Etna Doc Rosso da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio provenienti dai vigneti Al-Cantàra in contrada Feudo S.Anastasia di Randazzo. Un omaggio a Sant’Agata, giovane simbolo di coraggio e resilienza. Tappa, quest’ultima, di un percorso che contraddistingue i vini di Al-Cantàra, definiti non solo dalla stessa azienda “Poesia da bere”, in quanto la combinazione con l’arte e la poesia è il marchio distintivo della cantina, il cui nome in arabo significa proprio “ponte”, simboleggiando un legame indissolubile con la terra siciliana e con la sua meravigliosa cultura e tradizione.
Lorenza Scianna, Fondo Antico – Memorie

“Memorie” ricorda il vino di un tempo, quando nelle cantine di ogni famiglia, la botte di vino rosato era alimento e simbolo antico celebrativo di unione” Al naso si apre con sentori di vino maturato in botte, un vino intessuto di storie, di tempo che scorre. Il vitigno è il Nero d’Avola che affiora con delicate note varietali di more e ciliegie. Al palato è sapido e lungo, con un corpo avvolgente che un lungo affinamento deve dare. A produrlo fu Lorenza Scianna, enologa siciliana che ha fatto della sua passione per il vino di qualità, biglietto da visita di Fondo Antico a Misiliscemi in provincia di Trapani.
Marilina Paternò, Cantina Marilina – Cecile

Marilina Paternò è nata e cresciuta in mezzo ai vigneti, l’uva e le pozzanghere sono sempre state i suoi giochi da piccola, soprattutto nei giorni di festa e le domeniche quando si andava in vigna per trascorrere in famiglia il giorno di riposo. Così i suoi studi e le esperienze maturate sono stati convogliati per realizzare il suo sogno personale e professionale: avere e seguire una cantina di famiglia. Cecile è l’ultimo arrivato di Cantina Marilina, un Orange wine, che nasce da un procedimento attento e complesso, a cui si è giunti dopo tre anni di affinamento: espressione massima di un moscato bianco di grande struttura.
Giulia Monteleone, Monteleone – Etna Bianco

Sono in tre ad essere protagonisti del progetto che ha dato vita alla cantina Monteleone sull’Etna: Giulia Monteleone, il padre Enrico e Benedetto Alessandro enologo e marito di Giulia. Percorsi di vita diversi che, tra colpi di scena, li hanno portati a scegliere di imbarcarsi insieme in quella grande e complessa avventura che è fare il vino. Più che un’impresa di famiglia, in realtà, è “semplicemente” una famiglia: la cura della vigna, la produzione del vino sono entrati così prepotentemente nelle loro esistenze da non riuscire più a tracciare una linea di demarcazione tra vita e lavoro. Le uve utilizzate per l’Etna Bianco provengono dai versanti Est e Nord. Giallo paglierino, con riflessi verdognoli. Al naso si esprime con dominanti note floreali; si distinguono, in particolare, sentori di fiori di sambuco e ginestra. Al palato si rivela fresco, sapido e di buona lunghezza.
Silvana Raniolo, Tenuta Bastonaca – Cerasuolo di Vittoria

Tenuta Bastonaca è una dinamica azienda, fondata nel 2007 da Silvana Raniolo e dal marito Giovanni Calcaterra in C.da Bastonaca, una delle zone più vocate del Cerasuolo di Vittoria DOCG. L’idea dei due titolari è stata da sempre quella di puntare al futuro con lo sguardo però rivolto a ciò che il passato ha insegnato. Da qui la scelta di coltivare le viti solo ad alberello. 15 gli ettari vitati tra cui ritroviamo il Nero d’Avola ed il Frappato che si elevano verso l’alto crescendo appoggiati a delle canne. Una visione di agricoltura naturale, dove non si fa irrigazione, facendo in modo che la terra rossa sia insieme al suo calore l’elemento unico che contraddistingui i suoi vini. Il Cerasuolo di Vittoria di Tenuta Bastonaca nasce dal blend tra Nero d’Avola e Frappato, entrambi al 50%. Conquista i winelovers con la sua eleganza, persistenza ed i tannini morbidi.
Lilly Fazio, Casa Vinicola Vinery – Calebianche

Tra le donne italiane del vino siciliano, Lilly Fazio della Casa Vinicola Fazio è riuscita ad affermare e promuovere il marchio di famiglia nel panorama enologico internazionale. Tra le nuove sfide quella dell’ospitalità, con un modello che sappia raccontare la storia, le tradizioni e l’enogastronomia di questo meraviglioso angolo di Sicilia. È il 1999 quando Lilly Ferro assume la direzione commerciale dell’azienda fondata settant’anni prima dai nonni del marito, Girolamo Fazio. Il suo ingresso è lo spartiacque (o forse – sarebbe proprio il caso di dire – “spartivini”) tra l’attività di viticoltura delle origini e l’ingresso nel mercato del marchio di famiglia. È il momento della piena maturità produttiva, frutto di una consapevolezza che si dispiega nell’arco di un settantennio e giunge oggi a compimento. Tra i vini a lei più cari il Calebianche, un Catarratto in purezza caratterizzato da un bouquet aromatico di melone e pesca arricchito dalla soave presenza di note di fiori primaverili con un finale ammandorlato.
José Rallo, Donnafugata – Mille e una notte 2021 Special Edition

Mille e Una Notte 2021 Special Edition racconta il cuore e l’anima della Sicilia e dimostra che il vino è un vero veicolo di cultura. José Rallo, alla guida della storica cantina siciliana Donnafugata. La bottiglia in edizione speciale è realizzata in partnership con Netflix in occasione della serie tv Il Gattopardo dedicata al grande romanzo di Tomasi di Lampedusa. Nero d’Avola, Petit Verdot, Syrah dalla Sicilia Sud Occidentale, profondo, intenso, sentori di menta, pepe nero, liquirizia e cacao.
Maria Possente, Possente – Cinque Inverni

L’azienda agricola Possente sorge nella valle del Belice, ma i 37 ettari vitati si suddividono tra il comune di Salaparuta e quello di Alcamo. Maria Possente, insieme alla sorella Stefania e al fratello Antonio, oggi lavorano condividendo l’esperienza trasmessa loro dal padre. Siamo in provincia di Trapani, nella Sicilia occidentale. Cinque Inverni è un vino più sorprendente: un Catarratto che macera 15 giorni sulle bucce e fa 3 anni e mezzo di affinamento in tonneau. Il colore è ambra chiaro. Naso ipnotico con sentori intensi di catrame, che virano verso il fumè. In bocca è “possente” e vulcanico con tannino che racconta del lungo contatto con le bucce. Non per tutti.
Enrica Spadafora, Dei Principi di Spadafora – Enrica Spadafora Spumante IGP

Enrica Spadafora è la “rampolla” della famiglia Spadafora, una nobile famiglia siciliana, le cui prime tracce certificate risalgono al 1230. Fondatore dell’omonima azienda agricola è don Pietro dei Principi di Spadafora, che riceve in eredità la tenuta dallo zio Michele De Stefani, valente agricoltore ed allevatore di cavalli da corsa. La tenuta subisce parecchi danni durante il terremoto del 1968 ma don Pietro si impegna sia nella ricostruzione che nella riqualificazione dell’azienda, rivalutando i vigneti autoctoni e portando in Sicilia vigneti alloctoni destinati alla nascita di vini di qualità. L’attuale proprietario è Francesco Spadafora, figlio di don Pietro, affiancato dalla figlia Enrica che ha portato nell’azienda una ventata di freschezza ed esuberanza tipica non solo della sua giovane età, ma anche di uno spirito intraprendente ed esuberante. A lei è dedicato Enrica Spadafora Spumante IGP. Uno spumante da uve Grillo in purezza che al naso offre una vena minerale e sentori di pane e frutta secca. Al palato si presenta fresco, con una bella spalla acida ben strutturata.
Annamaria e Clara Sala, Tenuta Gorghi Tondi – SorelleSala

SorelleSala rappresenta il viaggio intrapreso agli inizi di Tenuta Gorghi Tondi da Annamaria e Clara Sala, un’unione tra sorelle per realizzare il sogno di famiglia e mostrare la straordinaria pluralità vitivinicola della Sicilia. È un vino che segna l’evoluzione della filosofia aziendale, frutto della maturità dei vigneti della tenuta. Un rosso riserva suadente e strutturato, ottenuto dalla migliore selezione di uve Nero d’Avola unite ad altre varietà, che matura lungamente in barrique di rovere francese per esprimere la sua naturale eleganza. Rubino splendente, impenetrabile con impercettibili riflessi porpora. Frutta rossa, frutti di bosco e delicate note terziarie di tostato, cubano, e bacca di vaniglia, per finire con pepe nero e leggeri accenni balsamici. Un manto vellutato avvolge la bocca, al contempo potente, ricco e suadente. Giustamente tannico e di lunga e piacevole persistenza.






