Nella legge di bilancio 2021 che il Parlamento si appresta a votare è stata introdotta una misura che riguarda il mondo della cucina e nello specifico i cuochi professionisti lavoratori dipendenti e partite Iva.

Il provvedimento include un credito d’imposta che copre fino al 40% delle spese sostenute dai cuochi professionisti di alberghi e ristoranti, dal primo gennaio al 30 giugno 2021, per l’acquisto di beni strumentali durevoli (macchinari di classe energetica elevata, strumentazione per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione) e per corsi di aggiornamento. Le spese devono essere strettamente funzionali all’esercizio dell’attività.

La misura indica un tetto massimo di 6mila euro (calcolando il 40% delle spese sostenute) e verrà utilizzato in compensazione mediante F24, il che significa che non si tratta di finanziamenti o liquidità a favore dei cuochi ma di una somma da utilizzare per pagare tasse e tributi a fine anno.