Il ministro del turismo Massimo Garavaglia parla di numeri da record per il turismo in Sicilia addirittura maggiori rispetto al 2019 che era stato l’anno del boom con 15 milioni di turisti che avevano scelto l’isola per trascorrere le vacanze.
A parlare dei numeri del turismo nell’isola, certificati dai dati record registrati negli aeroporti dell’isola e dalle presenze nelle strutture alberghiere quasi tutte sold out tra luglio e agosto, è stato ministro del Turismo Massimo Garavaglia in un’intervista a Comunicalo.it, spiegando che quest’anno, dati alla mano, la Sicilia supererà i 15 milioni di turisti registrati nel 2019, anno del boom del turismo nell’isola bruscamente interrotto poi dalla pandemia. Tra le provincie dell’isola con un incremento di flussi turistici Ragusa, Siracusa e Catania in Sicilia orientale e Palermo e Trapani nel versante occidentale.
“In questi due anni molto complicati -ha spiegato Massimo Garavaglia– il ministero ha distribuito più di 6 miliardi e mezzo di euro, in massima parte per tentare di coprire il buco di fatturato di chi non poteva lavorare per legge. Chiaramente una goccia nel mare rispetto alla perdita del settore. Questo è il passato, noi adesso guardiamo al futuro, quest’anno i numeri sono eccezionali, ma dobbiamo consolidare la crescita, non deve essere un rimbalzo, ma una crescita duratura che porta ulteriore sviluppo. La Sicilia è stata tra le regioni che hanno registrato il maggior flusso di turisti, nel 2019, che è stato l’anno boom e l’isola ha avuto 15 milioni di visitatori. Quest’anno penso che arriveremo ancora a 15 milioni, forse anche di più.”
“Gli investimenti che stiamo facendo -ha proseguito il ministro- vanno in questa direzione. Per riqualificare le strutture alberghiere abbiamo messo a disposizione 900 milioni di euro, a fronte però di una richiesta di ben 3 miliardi di euro da parte degli operatori. Questo vuol dire che il settore è vivo e vuole investire. Stiamo investendo tantissimo anche sul digitale, rifacendo totalmente il portale Italia.it. Per il turismo avremo finalmente un’app che permetterà la geolocalizzazione e la profilazione degli interessi.”
“Serve però uno sforzo collettivo – ha concluso Garavaglia – il senso del concorso “Racconta l’Italia” portato avanti dall’Enit è proprio questo: far conoscere il nostro Paese al mondo. Sappiamo che l’Italia è il Paese più bello del mondo, ma siamo solo quinti per presenze. Questo vuol dire che dobbiamo fare di più, guardando soprattutto ai giovani. Il progetto di Enit ci consente di raccogliere materiale per far conoscere l’Italia nel mondo.”





